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Controlli dei Carabinieri a Soveria Simeri, scoperto lavoro nero e violazioni sulla sicurezza in un cantiere edile. Sospesi i lavori e sanzioni oltre 25mila euro


A Soveria Simeri, nel Catanzarese, un cantiere edile sospeso dopo che i Carabinieri hanno accertato gravi irregolarità in materia di lavoro e sicurezza. I controlli, effettuati a fine maggio dai militari della Stazione di Sellia Marina insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro e all’Ispettorato Territoriale Catanzaro-Crotone, hanno portato alla luce una situazione definita ad alto rischio.

LAVORO NERO A SOVERIA SIMERI, SOSPESI LAVORI IN CANTIERE EDILE

Durante l’ispezione è emerso che un lavoratore su due era impiegato in nero. Inoltre, i lavori risultavano affidati senza un regolare contratto di subappalto, in violazione delle normative vigenti.

I militari hanno identificato i due operai presenti nel cantiere: uno di loro è stato sorpreso mentre movimentava materiale senza alcun contratto di lavoro. Le verifiche documentali hanno poi evidenziato che l’impresa affidataria aveva subappaltato le attività a una ditta locale senza autorizzazione e senza verificare i requisiti tecnico-professionali.

Numerose anche le violazioni in materia di sicurezza: mancata nomina del preposto, assenza del piano operativo di sicurezza e della patente a crediti, strumenti obbligatori per operare nei cantieri. A questo si aggiungeva una situazione strutturale particolarmente pericolosa, con viabilità interna insicura, assenza di estintori, opere provvisionali non conformi e mancanza di adeguate protezioni contro le cadute dall’alto.

NUMEROSE LE IRREGOLARITÀ RISCONTRATE

Alla luce delle irregolarità riscontrate, è stata disposta l’immediata sospensione dei lavori. Le sanzioni amministrative superano i 25mila euro, mentre i titolari delle due imprese coinvolte, rispettivamente di 34 e 44 anni, sono stati diffidati a regolarizzare le violazioni.

L’area resterà interdetta fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza e alla regolarizzazione del lavoratore in nero. In caso di mancato adeguamento nei termini di legge, per i responsabili scatterà la denuncia in stato di libertà all’Autorità giudiziaria.

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