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La Corte di Cassazione respinge il ricorso di Acciaierie d’Italia: l’Altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto resta sotto sequestro dopo l’incendio del 7 maggio 2025


L’Altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto resta sotto sequestro. La Corte di Cassazione ha infatti respinto il ricorso presentato da Acciaierie d’Italia contro il mancato dissequestro dell’impianto interessato dall’incendio del 7 maggio 2025.

La decisione, resa nota ieri, sabato 13 giugno 2026, conferma l’impostazione già adottata dalla Procura di Taranto e dal gip Mariano Robertiello, che avevano negato la revoca dei sigilli ritenendo necessario mantenere intatto il luogo dell’evento per consentire ulteriori accertamenti tecnici.

EX ILVA, RESTA CHIUSO L’ALTOFORNO 1

Secondo quanto emerso, l’Altoforno 1 è considerato non solo il teatro dell’incendio, ma anche la principale fonte di prova per ricostruire le cause del rogo e verificare le condizioni di sicurezza dell’impianto.

L’udienza in Cassazione si è svolta venerdì 12 giugno davanti alla quarta sezione penale, presieduta da Donatella Ferranti, mentre il dispositivo è stato depositato oggi, sabato 13 giugno. Le motivazioni della sentenza saranno rese disponibili entro 30 giorni.

Per l’azienda si tratta di un nuovo stop sul fronte giudiziario e industriale, con l’impianto che resta indisponibile in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. Solo dopo il deposito delle motivazioni Acciaierie d’Italia valuterà eventuali iniziative.

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