X
<
>

2 minuti per la lettura

Controlli della Guardia di Finanza a Soverato, evasione Imu su seconde case e residenze fittizie per 350mila euro. Segnalati 97 contribuenti al Comune.


SOVERATO – Maxi operazione della Guardia di Finanza contro l’evasione dell’Imu sulle seconde case e sulle residenze fittizie nella nota località turistica della costa ionica catanzarese. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Soverato hanno individuato un’evasione complessiva di circa 350mila euro, segnalando 97 contribuenti al Comune per il recupero delle somme dovute.

L’attività ispettiva, avviata all’inizio del 2025 nell’ambito delle azioni di tutela del bilancio degli enti locali, ha interessato il periodo compreso tra il 2020 e il 2024. Al centro dei controlli, il corretto pagamento dell’Imposta municipale unica da parte dei proprietari di immobili situati in una delle mete più frequentate della Calabria durante la stagione estiva.

SOVERATO, TRA RESIDENDE FITTIZIE, SECONDE CASE E EVASIONE IMU

Le verifiche sono state condotte attraverso un articolato incrocio di dati, ottenuti sia dal controllo economico del territorio sia dalle banche dati in uso al Corpo. Nel mirino soprattutto i casi sospetti di indebita fruizione delle agevolazioni previste per l’abitazione principale, utilizzate per evitare il pagamento dell’imposta.

Per accertare la reale posizione dei contribuenti, i finanzieri hanno analizzato diversi elementi: dalla residenza anagrafica ai dati catastali, dalla presenza di attività lavorative in altri comuni o regioni fino alla disponibilità di ulteriori immobili e alla residenza dei componenti del nucleo familiare.

I CONTROLLI

Determinante, in molti casi, si è rivelato il controllo dei consumi energetici delle utenze domestiche. Un indicatore utile per stabilire se gli immobili dichiarati come abitazione principale fossero effettivamente abitati oppure utilizzati solo formalmente per ottenere benefici fiscali.

Tra le situazioni più rilevanti emerse nel corso delle indagini figura anche quella di una struttura ricettiva alberghiera che avrebbe omesso il pagamento dell’Imu per un importo superiore ai 50mila euro nel periodo esaminato.

Numerosi, inoltre, i casi di residenze risultate soltanto “sulla carta”: immobili dichiarati come abitazione principale ma di fatto non abitati dai proprietari, che vivevano stabilmente in altri comuni. Circostanze spesso confermate anche dalla presenza di contratti di locazione sugli stessi immobili.

Al termine delle attività, tutte le posizioni irregolari trasmesse al Comune di Soverato, che avvierà le procedure per il recupero delle somme evase.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA