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«STIAMO vivendo un buon momento, dobbiamo essere bravi a prolungarlo». Sasà Marra è consapevole dei limiti della sua squadra, ma allo stesso tempo ha esperienza di campo per accorgersi di quanto faccia bene non perdere. Specie se parliamo di un gruppo che sta trovando strada facendo la propria identità. A San Severo – campo piccolo, ai limiti della trappola – si presenta un Potenza reduce sotto la sua gestione da quattro risultati utili consecutivi. Nonostante qualche rimpianto lasciato per strada, è una media punti da colonna sinistra della classifica. «Stiamo crescendo fisicamente settimana dopo settimana e questo ci aiuta ad avere maggiore lucidità – spiega il tecnico campano – ma guai a dimenticare che questa è un squadra che non può mollare un attimo». In effetti, i rossoblù hanno già ampiamente dimostrato di non saper gestire le situazioni di vantaggio. Ma sono difetti strutturali che non si risolvono da un giorno all’altro.

«Quello che mi conforta – prosegue Marra alla vigilia – è aver vissuto una settimana nella quale in tanti si sono espressi al meglio nel corso degli allenamenti. Chi fa il mio mestiere è contento quando viene messo in difficoltà nelle scelte». Qualche cambiamento potrebbe esserci nelle retrovie, dove Campanella e il rientrante Lolaico contendono una maglia a Riccio. Ma in rampa di lancio c’è anche Lorenzo Cinque, che potrebbe partire titolare al fianco di Simeri costringendo De Stefano e Jeda alla panchina. «Deciderò solo a ridosso della partita», si smarca l’allenatore, che però lancia un messaggio ben preciso a tutti i componenti della sua rosa. «Chi conosce il mio modo di lavorare lo sa – spiega -, cerco di dare spazio a tutti gli elementi a disposizione e gestisco la partita con 14 uomini. Chi entra dalla panchina sa di poter essere importante allo stesso modo di chi parte negli undici, se non di più. L’hanno dimostrato Cinque e Jeda contro l’Aprilia».

Proprio il brasiliano, in attesa che il mercato di dicembre faccia chiarezza definitiva, può rivelarsi l’arma in più per risolvere in corso d’opera situazioni complicate. «Ogni qual volta che ho potuto disporre liberamente dei cambi, senza infortuni ed espulsioni, ho messo dentro Jeda venendo ripagato da buone prestazioni. E’ accaduto a Francavilla e poi domenica scorsa. Nella mia pur breve carriera – conclude – mi è già capitato di allenare giocatori importanti e ho cercato di non rinunciare mai al loro contributo»

RITORNO A SAN SEVERO Per Lorenzo Cinque, in ogni caso, quella di oggi non sarà una partita banale. «Forse la mia stagione inizia adesso – dichiara il bomber romano -, su un campo dove ho tanti amici e in una piazza che mi ha consentito di rilanciarmi dopo un periodo difficile». Buoni sentimenti da congelare a partire dalle 14.30.

Twitter @pietroscogna

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