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MATERA – Una tromba d’aria ha colpito la notte scorsa il Metapontino, la zona jonica lucana, in provincia di Matera: sono una cinquantina gli interventi dei Vigili del fuoco che si sono resi necessari a causa della caduta di alberi e pali della pubblica illuminazione.

Inoltre, il maltempo – che già ieri aveva portato alla chiusura delle scuole disposta dai sindaci in diversi Comuni, tra i quali Matera, dove sta piovendo da diverse ore – ha provocato danni ad alcuni tetti.

Domani scuole ancora chiuse ma soltanto a Pisticci, Policoro e Scanzano Jonico.

Forti disagi nella città dei Sassi per un violento temporale che si è abbattuto questa mattina. Strade allagate e molti disagi per la circolazione stradale. La situazione sta rientrando ma permangono le difficoltà. I maggiori problemi in città sono stati segnalati in via Lucana. Fiumi d’acqua, inoltre, si sono riversati nei Sassi e in alcune vie degli storici rioni la violenza dell’acqua è penetrata con molta forza in alcune abitazioni provocando danni.
Oggi a Matera le scuole sono chiuse per ordinanza del sindaco Raffaello De Ruggieri firmata ieri a seguito dell’allerta arancione della Protezione civile della Regione Basilicata. Questa mattina è stato attivato il numero verde 800.262667 della Protezione civile comunale per raccogliere le richieste di intervento e le segnalazioni da parte dei cittadini.

I problemi maggiori sono segnalati tra Policoro, Scanzano Jonico e Montalbano (Matera).
Secondo quanto si è appreso dai Vigili del fuoco, la pioggia intensa ha causato uno smottamento sulla strada provinciale 3, nei pressi di Ferrandina (Matera). Finora è comunque sotto controllo la situazione dei fiumi e dei torrenti.

ALLAGAMENTI NEI SASSI – Da questa mattina squadre di operai del Comune di Matera sono al lavoro per ripristinare i luoghi danneggiati dal maltempo. Il nubifragio che si è abbattuto sulla città nelle prime ore della mattinata ha causato allagamenti in particolare nel centro storico e nei Sassi. Lo rende noto l’amministrazione comunale. In via Bruno Buozzi, nel Sasso Caveoso, la pavimentazione in basolato è stata divelta dalla forza dell’acqua che ha trasportato detriti e fango in piazza San Pietro Caveoso. La strada resterà chiusa al transito dei veicoli fino alle ore 24 del 14 novembre. Allagamenti anche nei locali ipogei che ospitano i negozi di artigianato artistico e i bagni pubblici che si affacciano su Piazza Vittorio Veneto. In via Casalnuovo, ancora, un’abitazione è stata invasa dall’acqua per lo scoppio di una condotta idrica. Liberate dall’acqua e dal fango, nel corso della mattinata, anche le strade sottostanti ai ponti di Via Annibale Maria Di Francia e del quartiere Villa Longo. In via Marzabotto, tre alberi di grosse dimensioni sono stati sradicati dalla furia del vento. Pini caduti anche in Via Semeraro, nei pressi della rotatoria di via Lanera, in via Don Sturzo, in via dei Peucezi, in via dei Lucani e all’interno del cimitero di via IV novembre. “La priorità è stata data alla rimozione dei tronchi per agevolare la circolazione stradale ma proseguono le verifiche per il taglio dei rami pericolanti. Molte le richieste di intervento pervenute al numero verde della protezione civile. L’evolversi della situazione è costantemente monitorato dagli uffici comunali”, conclude la nota

I DANNI ALL’AGRICOLTURA – Alberi abbattuti, serre divelte dal vento, olive sbattute a terra prima della raccolta e campi sott’acqua per i nubifragi che stanno flagellando le regioni del sud con l’allerta rossa della protezione civile su Calabria, Basilicata e Sicilia ed arancione invece in Puglia. E’ quanto emerge dal primo bilancio dei violenti nubifragi effettuato dalla Coldiretti che chiede di verificare le condizioni per lo stato di calamità nelle zone colpite dal maltempo che ha danneggiato duramente i raccolti autunnali a macchia di leopardo e provocato frane e smottamenti. A soffrire del violento cambiamento climatico – sottolinea la Coldiretti – sono state principalmente le coltivazioni di stagione in un momento in cui si è fortunatamente quasi conclusa la vendemmia ma è in pieno svolgimento la raccolta delle olive e sono state fatte o si preparano i terreni per le semine autunnali.

RINVIATO IL CONSIGLIO REGIONALE – La riunione del Consiglio regionale prevista questo pomeriggio è stata posticipata a data da destinarsi dal presidente Carmine Cicala a causa delle avverse condizioni atmosferiche. Un rinvio è stato disposto pure per l’Ufficio di Presidenza, integrato dal presidente della Giunta regionale, dai presidenti dei Gruppi consiliari e dai presidenti delle Commissioni consiliari, la cosiddetta conferenza dei capigruppo integrata.

Il governatore Vito Bardi ha invece fatto sapere che si recherà a Policoro per verificare in prima persona l’entità dei danni. Insieme ai sindaci di Policoro, Enrico Mascia, e di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli – si legge in una nota dell’amministrazione regionale – ha voluto visitare le zone del disastro dopo aver tenuto presso il Comune una riunione operativa con i vertici della Prefettura e delle forze dell’ordine. Bardi ha constatato di persona i danni e si è intrattenuto a lungo a parlare con gli imprenditori e con gli agricoltori colpiti dal maltempo. Bardi ha assicurato l’impegno della Regione a favore di questa zona, affermando che “la protezione civile regionale rimarrà in allerta fino a questa notte”. Anche l’assessore regionale alle Politiche agricole, Fanelli, ha predisposto con i rappresentanti dei diversi uffici del Dipartimento “l’avvio di puntuali e immediati sopralluoghi”.

LA SOLIDARIETÀ DEL MINISTRO LAMORGESE; BERNINI (FI): “STATO DI CALAMITÀ” – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è in contatto con i vertici del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile e con il Prefetto di Matera per un continuo aggiornamento in merito alla situazione delle zone coinvolte dalla violenta ondata di maltempo che ha investito soprattutto il capoluogo di provincia e la costa ionica della Basilicata. E’ quanto si legge in una nota del Viminale. Il titolare del Viminale è vicina alle popolazioni colpite e ringrazia tutto il personale impegnato nelle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza del territorio.

“Il Materano e il Metapontino sono in ginocchio per le piogge torrenziali di queste ore. Giungono dal mondo dell’agricoltura e dell’impresa in genere anche turistica segnali allarmati, soprattutto in ordine a crolli di serre, sradicamento di alberi, coltivazioni distrutte, danni alle strutture, difficoltà di mobilità. Si chiede al governo un intervento immediato a sostegno e potenziamento della protezione civile, dei vigli del fuoco e di tutti gli altri organismi impegnati a fronteggiare l’emergenza”. Lo dichiara il senatore del Pd, Gianni Pittella.

“Le gravissime ferite inferte dal maltempo alla Basilicata, e in particolare alla città simbolo di Matera con l’impressionante allagamento del centro storico e dei Sassi, impongono una risposta immediata ed efficace. Per questo appoggio incondizionatamente la richiesta del senatore Moles al governo di dichiarare lo stato di calamità naturale”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

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