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POTENZA – Controlli aggiuntivi sui falsi allarmi diffusi attraverso i social network. E a breve un confronto tra Regione, sindaci, e associazioni di categoria sulle conseguenze economiche della crisi scatenata dalla diffusione del coronavirus sul territorio nazionale. È quanto emerso ieri a Potenza dall’ ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocata dal prefetto Annunziato Vardé, col governatore Vito Bardi, i dirigenti di Asp e San Carlo e i vertici militari e civili della provincia.

A chiedere alle forze del’ordine di intensificare «il controllo delle notizie sui social, al fine di evitare la diffusione di informazioni non veritiere» su casi di contagio in Basilicata, finora smentiti puntualmente, è stato proprio Vardé, che ha chiesto anche alla task force regionale incaricata della gestione della crisi sanitaria «l’attivazione di un indirizzo e-mail dedicato ove far confluire tutte le richieste scritte di chiarimenti in materia».

«La situazione è normalizzata». È stato il commento di Bardi a margine della riunione tornando sulle turbolenze dei giorni scorsi, che avevano raggiunto il loro apice, lunedì, proprio in prefettura, quando al governatore è stato chiesto di ritirare l’ordinanza di quarantena obbligatoria per chi fosse arrivato in regione dal Nord, annunciata qualche ora prima. Anche ieri, tuttavia, non siano mancati momenti di tensione legata alla psicosi che scatenata anche da un certo tipo di comunicazione “emergenziale”. Come in Tribunale, a Potenza, dove dopo il giudice onorario e l’avvocato in trasferta da Milano che lunedì sono stati respinti all’ingresso, è occorso l’intervento del giudice per mettere freno alla richiesta di un procuratore onorario che pretendeva di inibire l’accesso all’aula al pubblico per ragioni di prevenzione sanitaria.

«Sono molto attento, sicuramente preoccupato per questa fase di emergenza sanitaria e per le conseguenze che sta già avendo sull’assetto economico e turistico della regione». Ha aggiunto il generale, rispondendo anche alle critiche dell’associazione dei comuni lucani, e annunciando a breve un confronto con sindaci, sindacati e parti datoriali «in merito alle conseguenze negative sull’economia regionale». «Ci stiamo muovendo in un contesto nazionale in cui sono state già avanzate delle proposte». Ha proseguito il governatore. Quindi ha assicurato che le scuole rimarranno aperte ma «qualora dovessero emergere delle situazioni emergenziali si provvederà con altri provvedimenti e ordinanze. Ora non lo possiamo sapere. Dobbiamo essere solo pronti a intervenire qualora dovessero verificarsi dei casi».

Alla riunione in prefettura ieri ha partecipato anche il direttore generale del Dipartimento salute, Ernesto Esposito, che all’uscita ha confermato l’attivazione del numero verde 800996688 e l’arrivo dei kit diagnostici attesi dalla scorsa settimana. «Non ci sarà più bisogno di inviare i tamponi a Roma a Bari». Ha spiegato. «Nel giro di tre ore siamo in grado di conoscere l’esito». Quanto alla dotazione ospedaliera Esposito ha rassicurato sull’esistenza dei posti letti necessari «sia per rianimazione sia per malattie infettive». Mentre il direttore del dipartimento regionale alle infrastrutture e alla protezione civile, Alberto Caivano. ha garantito il tramite con la protezione civile nazionale «per il supporto logistico ed eventuali rifornimenti di attrezzature medicali necessarie non reperibili direttamente sul mercato». Ieri sulla gestione della allarme – psicosi coronavirus da parte della Regione Basilicata è tornato a tendere una mano all’amministrazione anche l’ex governatore Marcello Pittella (Pd), che oggi siede tra i banchi dell’opposizione.

«Dinanzi ad emergenze, come questa, che oltre ad essere sanitarie hanno risvolti economici e di tenuta sociale, il senso di responsabilità di ognuno di noi prevale sulla caccia all’errore». Ha dichiarato Pittella. «Un’emergenza – ha proseguito l’ex governatore – non ha colore politico, ma impone l’obbligo dell’impegno comune, da qualsiasi banco si parli. Sono certo che il Presidente coglierà il mio invito e lavori per superare questo momento».

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