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COSENZA – È scomparso ieri Giovanni Sindona, ordinario di chimica organica dell’Università della Calabria e pilastro del Dipartimento di Chimica dell’ateneo. I funerali saranno celebrati domani 17 gennaio alle ore 16 nella chiesa di San Carlo Borromeo Rende.

Originario di Messina, Sindona ha iniziato la propria carriera accademica proprio nel campus universitario di Arcavacata  fin dalle origini come assistente per l’area chimica nell’ambito della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.

Nel 1983 – ricostruisce in una nota Franco Bartucci, portavoce dell’associazione Amici dell’Unical – il rettore Pietro Bucci lo inserisce come componente docente in una delle cinque commissioni nominate per redigere un nuovo progetto di rifondazione dell’Università con il compito di sviluppare una relazione sul decentramento amministrativo dell’ateneo. Fa parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università per il biennio accademico 1993/1995 in rappresentanza dei professori di ruolo di prima fascia.

Il 18 ottobre 1994, quale ordinario di Chimica Organica viene eletto preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali per il triennio accademico 1994/1997 divenendo, quindi, componente del senato accademico dell’Università.

Nel mese di novembre 1995 viene eletto presidente della divisione nazionale di Spettrometria di Massa della Società Chimica Italiana divenendo in campo nazionale una figura e uno studioso di primo piano portando negli anni numerosi ricercatori e studiosi della materia provenienti da ogni parte del mondo all’Università della Calabria attraverso  la realizzazione della Scuola Nato.

Ha pure ricoperto per diversi mandati le funzioni di presidente della sezione calabrese della Società Chimica Italiana; nonché  di direttore del dipartimento di chimica dell’Università della Calabria.

Tra i suoi progetti di ricerca, ricordiamo lo studio sul bergamotto che ha portato a scoprire e isolare nel frutto i principi attivi in grado di ridurre colesterolo e diabete. 

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