Il vescovo di Mileto Luigi Renzo

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MILETO – L’aveva annunciato e, vista la sua ultima comunicazione con la richiesta di concessione in comodato della Chiesa del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime (LEGGI LA NOTIZIAe la netta risposta negativa della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime (LEGGI LA NOTIZIA), l’epilogo non poteva essere diverso.

Il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo, ha dato il via libera al decreto che, nei fatti, revoca ogni riconoscimento ecclesiastico alla Fondazione nata su ispirazione della mistica di Paravati, Natuzza Evolo, deceduta il primo novembre del 2009 (LEGGI).

Già nella sua missiva del 10 giugno scorso aveva chiarito che in assenza di un accordo avrebbe «senza altre perdite di tempo» attivato «le procedure per la revoca definitiva alla Fondazione della qualifica di “Religione e Culto” e di ente ecclesiastico civilmente riconosciuto».

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FONDAZIONE CUORE IMMACOLATO
DI MARIA RIFUGIO DELLE ANIME

Una decisione che il presule ha assunto nella giornata odierna e che chiude la querelle che andava avanti ormai da oltre 3 anni e che già nell’agosto 2017 aveva visto il vescovo procedere alla revoca del decreto di approvazione dello statuto emesso dal suo predecessore, Domenico Tarcisio Cortese.

Una querelle che si protraeva «senza il minimo spiraglio di soluzione», e che ha messo in luce «l’assoluta indisponibilità dimostrata dalla Fondazione, in oltre tre anni di trattative, alla rimodulazione di alcuni articoli dello Statuto».

LEGGI L’INVITO DEL CARDINALE BENIAMINO STELLA
A TROVARE UN “ACCORDO PACIFICO”

Con l’atto emesso oggi il vescovo ha, quindi, creato le condizioni che potrebbero portare ad una soppressione dell’ente giuridico Fondazione, almeno per come è oggi configurata, in quanto al decreto in questione seguirà «la debita comunicazione per la cancellazione dal Registro degli Enti Ecclesiastici civilmente riconosciuti» cosa che determinerà la soppressione formale per lo Stato Italiano dell’ente Fondazione che in quel momento cesserà di esistere.

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