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Boscoreale, “Il volo e la ragione” inaugura Schola naturalis: arte, fede e scienza dialogano nel cuore del Vesuviano. Un ingresso graduale in uno spazio sospeso dove il pensiero prende forma, la materia si fa simbolo e il silenzio diventa linguaggio.


BOSCOREALE (NAPOLI) – Un viaggio immersivo tra filosofia, spiritualità, arte e tecnologia per riscoprire l’attualità del pensiero di San Tommaso d’Aquino. Sarà l’installazione “Il volo e la ragione”, inaugurata domani (20 giugno) alle ore 20 nella Parrocchia Immacolata Concezione di Boscoreale, ad aprire ufficialmente la prima edizione del festival Schola naturalis. Un nuovo progetto culturale destinato a valorizzare il territorio vesuviano attraverso il dialogo tra saperi. L’opera resterà visitabile fino al 31 luglio. L’iniziativa nasce da un’idea di Claudio Salerno, presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali (IDSN), con il sostegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Di Lauro.

Boscoreale, “Il volo e la ragione” apre festival Schola naturalis

Progettata e curata da Claudio Rodolfo Salerno e Luigi Buffone per IDSN, con il supporto scientifico del teologo don Alessandro Valentino, l’installazione traduce in linguaggio contemporaneo uno dei temi centrali della riflessione tomista: il rapporto tra fede e ragione. Un concetto complesso che viene reso accessibile attraverso un’esperienza sensoriale e coinvolgente fatta di immagini, suoni, simboli e parole.

Ad accogliere i visitatori è “Le due ali – fides et ratio”, opera che visualizza la complementarità tra fede e ragione, richiamando il celebre insegnamento secondo cui entrambe conducono l’uomo verso la verità. Il percorso prosegue con “Frammenti del visibile”, articolato in tre momenti fotografici e composto da cinque grandi lastre trasparenti in bianco e nero dedicate a luoghi simbolo del territorio vesuviano. Qui il paesaggio si trasforma in strumento di riflessione e contemplazione.

Le installazioni

Particolarmente suggestive le due installazioni ospitate negli spazi dedicati alla confessione. “Confessio Sensuum” propone un dialogo sonoro immaginario tra San Tommaso d’Aquino e una penitente contemporanea, creando un’atmosfera meditativa e profondamente evocativa. “Vox Aquinatis”, invece, fonde canti gregoriani, sonorità liturgiche, repertori classici e linguaggi musicali contemporanei in una composizione che attraversa secoli di tradizione e ricerca artistica.

Completa il percorso “Le ali della ragione – Le cinque vie”. Una serie di cinque leggii scultorei che sostengono idealmente altrettanti libri d’arte contenenti testi e disegni dedicati alle celebri Cinque vie con cui San Tommaso elaborò la dimostrazione razionale dell’esistenza di Dio.

Con “Il volo e la ragione”, Boscoreale si candida a diventare laboratorio di sperimentazione culturale e spirituale. Il festival punta a trasformare il patrimonio materiale e immateriale del territorio in occasione di confronto, conoscenza e crescita collettiva. Un progetto ambizioso che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici, facendo dialogare il pensiero medievale con le sensibilità del presente.

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