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Papa Leone XIV

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“La pace sia con tutti voi”, queste le prime parole pronunciate nel suo discorso da Papa Leone XIV appena dopo la sua elezione


Il cardinale statunitense Robert Francis Prevost è il 267esimo Pontefice della chiesa di Roma. Ha assunto il nome di Leone XIV, un nome che mancava agli annali vaticani da oltre un secolo (Leone XIII fu Papa dal 1878 al 1903, per la cronaca primo Papa a non esercitare il potere temporale). Ma anche un nome che è tutto un programma. Leone XIII, infatti, è considerato il primo “Papa Sociale” per aver avviato, di fatto, la dottrina sociale della Chiesa. Leone XIII è, infatti, il papa della Rerum Novarum, prima enciclica con cui, per l’appunto, la Chiesa prende posizione nelle questioni sociali.

Ad annunciare l’elezione del cardinale Prevost dalla Loggia delle benedizioni, il cardinale protodiacono Dominique Mamberti, che, interrotto un paio di volte dall’entusiasmo degli oltre centomila fedeli in piazza San Pietro, ha reso noto il nome anagrafico del nuovo Pontefice seguito dal nuovo nome di capo della chiesa: Leone XIV.

Boato dei fedeli in piazza San Pietro all’annuncio del nuovo Papa che hanno acclamato il Pontefice in attesa dell’uscita ufficiale sulla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro. Anche i cardinali si sono affacciati dalle Logge laterali di San Pietro pronti a compartecipare al primo saluto alla folla di fedeli che hanno inondato Piazza San Pietro da parte del Santo Padre. Una tradizione inaugurata da quel “Se sbaglio mi corigerete” di papa Giovanni Paolo II e proseguita poi dai suoi successori (“l’umile lavoratore nella vigna del Signore” di Benedetto XVI fino al “Buonasera” di Francesco).

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PAPA LEONE XIV SI PRESENTA AI FEDELI: IL DISCORSO INTEGRALE

“La pace sia con tutti voi”. Queste le prime parole pronunciate da Papa Leone XIV. Un saluto ecumenico nel segno del Cristo Risorto ad indicare che è giunto il momento di incamminarsi verso un nuovo mondo fatto di pace e dialogo. «Questo è il primo saluto del Cristo risorto – ha proseguito papa Leone XIV – il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, arrivasse a tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra. La pace sia con voi»

Fin dalle prime parole, comunque, è chiara l’intenzione del nuovo pontefice di proseguire nel solco già tracciato dai suoi predecessori e in particolare da Francesco. La parola d’ordine, oggi che venti di guerra soffiano sempre più intensi su tutta la terra, è una e una soltanto: “Pace”. «La pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente».

IL RICORDO DI PAPA FRANCESCO

E se non fosse chiaro è lo stesso Leone XIV che ricorda «quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco che benediva Roma! Il Papa che benediva Roma dava la sua benedizione al mondo, al mondo intero, quella mattina del giorno di Pasqua. Consentitemi di dar seguito a quella stessa benedizione: Dio ci vuole bene, Dio vi ama tutti, e il male non prevarrà! Siamo tutti nelle mani di Dio. Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti. Siamo discepoli di Cristo. Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce. L’umanità necessita di Lui come il ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore. Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace. Grazie a Papa Francesco!».

Passando per il doveroso ringraziamenti «a tutti i confratelli cardinali che hanno scelto me per essere Successore di Pietro e camminare insieme a voi», papa Prevost richiama tutti ad un cammino condiviso «come Chiesa unita cercando sempre la pace, la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo, per essere missionari». Ricordando di appartenere all’ordine di sant’Agostino ha poi aggiunto «Sono un figlio di Sant’Agostino, agostiniano, che ha detto: “con voi sono cristiano e per voi vescovo”. In questo senso possiamo tutti camminare insieme verso quella patria che Dio ci ha preparato».

NEL DISCORSO DI PAPA LEONE XIV IL RIFERIMENTO ALLE DIOCESI DI ROMA E DI CHICLAYO

Ma il Papa non è solo il capo della Chiesa Universale ma anche il vescovo della città eterna e, quindi, come già i suoi predecessori, un pensiero Leone XIV l’ha rivolto proprio a Roma e ai romani: «Alla Chiesa di Roma un saluto speciale! Dobbiamo cercare insieme come essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce i ponti, il dialogo, sempre aperta a ricevere come questa piazza con le braccia aperte. Tutti, tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, la nostra presenza, il dialogo e l’amore».

Per una diocesi che trova, una diocesi che lascia, quella di Chiclayo in Perù cui ha rivolto un saluto in lingua spagnola, una diocesi «dove un popolo fedele ha accompagnato il suo vescovo, ha condiviso la sua fede e ha dato tanto, tanto per continuare ad essere Chiesa fedele di Gesù Cristo».

Il saluto finale è di nuovo nel segno di Francesco e della sua chiesa sinodale: «A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, di Italia, di tutto il mondo vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, che cerca sempre la carità, che cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono. Oggi è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei. Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore. Allora vorrei pregare insieme a voi. Preghiamo insieme per questa nuova missione, per tutta la Chiesa, per la pace nel mondo e chiediamo questa grazia speciale a Maria, nostra Madre». E alle parole Ave Maria l’intera piazza San Pietro inizia una preghiera collettiva per la pace nel mondo

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