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Alla Reggia di Portici nasce “Il bosco incantato”: il campus estivo che riporta i bambini a contatto con la natura.
PORTICI (NAPOLI) – Niente tablet, videogiochi o smartphone. Al loro posto alberi, orti, insetti, giochi all’aria aperta e la scoperta dei segreti della biodiversità. È questa la filosofia de “Il bosco incantato di Agraria”, il campus estivo sperimentale promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II che ha preso il via nella suggestiva cornice della Reggia di Portici. L’iniziativa, promossa dal Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo in collaborazione con il Dipartimento di Agraria, l’Ufficio per il Benessere del personale e l’associazione Stella Polare, punta a restituire ai più piccoli il piacere di vivere la natura in modo autentico, attraverso esperienze educative, ludiche e formative.
Alla Reggia di Portici nasce il campus estivo “Il bosco incantato”
Per due settimane, cinquanta bambine e bambini tra i 5 e i 12 anni, figli del personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo, saranno protagonisti di un percorso immersivo tra i giardini storici e gli orti della Reggia. Ad accompagnarli ci sarà una vera e propria comunità educante composta da circa sessanta tra docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti del Dipartimento di Agraria.
L’obiettivo
L’obiettivo è ambizioso ma quanto mai attuale: favorire una riconnessione con l’ambiente naturale, stimolare la curiosità scientifica e promuovere stili di vita sani. I partecipanti avranno l’opportunità di osservare piante e insetti, comprendere il valore della tutela della biodiversità, conoscere i principi della dieta mediterranea e della sana alimentazione, riscoprire le tradizioni contadine e partecipare a laboratori creativi, attività motorie e momenti di socializzazione.
Il welfare universitario
Ma il progetto rappresenta anche una concreta misura di welfare universitario. In un periodo dell’anno in cui le scuole sono chiuse, il campus offre infatti un importante supporto alle famiglie dei dipendenti, favorendo la conciliazione tra vita lavorativa e responsabilità familiari. «L’iniziativa rientra tra le azioni previste dal Piano per l’Uguaglianza di Genere 2025-2027 dell’Ateneo federiciano», spiega Antonella Liccardo, presidente del CUG. «Per questo progetto pilota abbiamo attivato un percorso di monitoraggio e valutazione finalizzato a raccogliere i feedback delle famiglie, degli operatori e degli esperti coinvolti. I primi riscontri sono molto incoraggianti e testimoniano un elevato livello di gradimento».
Se i risultati finali confermeranno le impressioni positive emerse in queste prime giornate, l’Università Federico II potrebbe trasformare “Il bosco Incantato” da semplice sperimentazione a iniziativa stabile e permanente. Un progetto che guarda al futuro partendo dai più piccoli e che, tra natura, educazione e inclusione, lancia un messaggio chiaro. Per crescere bene occorre tornare a riscoprire il valore del tempo trascorso all’aperto, imparando dalla natura a rispettare il mondo che ci circonda.
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