L'equipaggio al femminile che farà tappa a Crotone
INDICE DEI CONTENUTI
Si chiude significativamente a Crotone la prima parte del giro d’Italia in gommone contro il cancro, l’ideatore del progetto è di Cutro
CUTRO – Da Chioggia a Crotone. Si chiuderà significativamente domani, intorno a mezzogiorno, nel porto pitagorico, la prima parte del giro d’Italia in gommone contro il cancro. Il “Raid Mediterraneo in rosa Venti26” è un progetto che si tinge d’orgoglio cutrese. Se la partenza ufficiale è iniziata al Nord, il cuore pulsante, l’anima profonda e il traguardo emotivo guardano con ostinazione alla Calabria e, per vie di sangue e di storia imprenditoriale, a Cutro.
Non si tratta solo di una sfida nautica, né di una semplice impresa sportiva. Il raid, che vede come protagonista l’imbarcazione NJ 850 XL motorizzata Honda Marine Italia BF350 – reduce dal trionfo e dal blasone del Raid Pavia-Venezia, dove è stato conquistato un secondo posto –, è un manifesto galleggiante. Una campagna itinerante a favore dell’associazione Lorenzo Perrone e del suo progetto “Cuore Rosa”, un ventaglio di servizi totalmente gratuiti dedicati alle donne che affrontano il mostro della malattia oncologica. Navigazione, prevenzione, solidarietà. E un legame indissolubile con la terra calabrese.
IL PROMOTORE DI CUTRO
Per capire fino in fondo il significato di questa rotta, bisogna scavare nelle radici. Bisogna parlare con chi questo progetto lo ha visto nascere, crescere e farsi flotta. Antonio Aiello, promotore instancabile dell’iniziativa e figura chiave del progetto, non nasconde l’emozione quando il discorso cade sulla Calabria. La sua voce è un mix di determinazione milanese e passione cutrese, quella tipica di chi non ha mai dimenticato da dove è partito il primo ceppo della propria storia.
LA VOCE DI ANTONIO AIELLO
«Per noi questo non è un viaggio qualunque, e la scelta di Crotone come boa di virata di questa prima parte del Giro d’Italia ha un valore che va ben oltre la logistica nautica», spiega Antonio Aiello con orgoglio. «La mia famiglia, la famiglia che ha fondato e guida la Nuova Jolly Marine, ha le proprie radici saldamente piantate a Cutro. Quella terra è parte del nostro DNA. È il luogo da cui tutto è cominciato, l’orizzonte che i nostri vecchi guardavano prima di portare la propria laboriosità e il proprio ingegno altrove. Tornare lì, via mare, portando con noi un messaggio di speranza, di forza al femminile e di lotta contro il tumore, è una sorta di dovere morale».
LA STORIA DELLA FAMIGLIA AIELLO
Nelle parole di Aiello si legge la traiettoria di un’imprenditoria che non dimentica il sociale. I suoi genitori, partiti proprio da Cutro, crearono dal nulla l’azienda di gommoni impostando la sede nel Milanese. Un’attività di successo che oggi viene portata avanti con grande unità da cinque fratelli. Il gommone NJ 850 XL diventa così una metafora perfetta: uno scafo robusto, capace di farsi largo tra le onde dell’Adriatico e dello Ionio, esattamente come le donne a cui è dedicato il raid fanno largo tra le tempeste della malattia.
UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA
Anche l’impresa sportiva è una questione di famiglia. A bordo ci sono due cognate di Aiello, Laura e Daniela, colonne portanti di un equipaggio fisso a cui si aggiungono di volta in volta le donne, in tutto una sessantina, coinvolte nel progetto. Sua figlia Sara si occupa della comunicazione e della narrazione social. Lui segue da terra tutto il percorso, coordinando contatti e rifornimenti.
«Vogliamo dimostrare che la nautica non è solo un mondo di motori e di svago, ma può farsi veicolo di messaggi potentissimi. Le donne che saliranno a bordo portano con sé il coraggio di chi non si arrende. E sapere che la prima parte di questo viaggio si concluderà proprio nel mare di casa nostra ci dà una spinta incredibile», conclude Aiello.
LA SPONDA SIMBOLICA DEL PORTO DI CROTONE
La scelta della tappa conclusiva della prima frazione del raid non è, dunque, casuale. Gli equipaggi, che si sono succeduti lungo la rotta adriatica stringendo i denti tappa dopo tappa, troveranno il loro meritato riposo e il culmine delle celebrazioni estive proprio nel porto di Crotone.
Sarà un arrivo fortemente simbolico. Al porto pitagorico l’equipaggio femminile e i loro sostenitori troveranno i sindaci di Cutro e Crotone e ovviamente i parenti ad attenderli. La scelta del porto crotonese come cerniera tra la prima e la seconda parte del giro (che riprenderà a settembre con la tratta ionico-tirrenica) non è solo un omaggio alla dinastia imprenditoriale degli Aiello e a Cutro, ma rappresenta anche un faro di sensibilizzazione per tutto il Mezzogiorno sul tema dell’oncologia e della prevenzione.
IL VIA DA CHIOGGIA CON UNA MADRINA SPECIALE
La macchina organizzativa si è messa in moto a Chioggia, dove hanno preso il via le operazioni di molo alla presenza di una madrina d’eccezione, Ludovica Robaudo, influencer e modella appassionata di surf. Ma è un’avventura che unisce idealmente l’Italia intera. Dietro lo spettacolo della nautica d’altura, c’è un obiettivo concreto e urgente: la solidarietà. Il Raid Mediterraneo in Rosa venti26 naviga per raccogliere fondi a favore dell’Associazione Lorenzo Perrone. L’intero ricavato della manifestazione sosterrà il progetto “Cuore Rosa”, una rete di assistenza e supporto gratuito psicologico, legale, medico e logistico per le donne che si trovano a combattere contro un tumore. Una malattia che non colpisce solo il corpo, ma scuote la stabilità emotiva, familiare e professionale di chi la vive.
Il passaggio del gommone rosa lungo le coste italiane, fino all’approdo nel porto di Crotone, vuole essere un promemoria per tutti. La prevenzione salva la vita e nessuna donna deve essere lasciata sola durante la tempesta della malattia. Per seguire l’avventura in tempo reale, scoprire le storie delle protagoniste e, soprattutto, per donare e fare la propria parte, è attivo il sito ufficiale: https://mediterraneoinrosa.it, oltre ai canali social costantemente aggiornati.
TERZA EDIZIONE ALL’INSEGNA DELLA PREVENZIONE
L’iniziativa è ormai approdata alla terza edizione. Grande novità di quest’anno è l’impegno per fare concretamente prevenzione. Durante la tratta sono state organizzate visite senologiche e dermatologiche gratuite a Potenza Picena, Roma e Latina con il supporto del Comune di Potenza Picena, Elettromedia, Sapienza Università di Roma e Istituto Dermopatico dell’Immacolata. L’obiettivo di fondo è promuovere la tutela della salute e portare forza a tutte le donne che affrontano un momento così difficile, con un messaggio di vicinanza.
Cutro e Crotone attendono orgogliose di veder spuntare all’orizzonte lo scafo. Il mare, a volte, può dividere le terre, ma questa volta ha il compito meraviglioso di unire i cuori sotto un’unica, grande bandiera rosa. La bandiera della prevenzione per dare forza a chi lotta contro la malattia, navigando in un mare che cura l’anima.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA
Bellissimo. Complimenti a tutti! Complimenti ad Antonio per la lodevole iniziativa e per tutto l’impegno. Sarà un’emozione vivere l’arrivo delle mediterranee praticamente a casa sua. Il sig. Domenico Aiello dal cielo sarà orgogliosissimo della sua famiglia che ha saputo coltivare quello che lui ha iniziato.