3 minuti per la lettura
Roseto Capo Spulico, aggressione col machete: quattro condanne. L’episodio con due feriti nell’ottobre del 2025.
CASTROVILLARI (COSENZA)- Per il caso dell’aggressione con machete a Roseto Capo Spulico dello scorso anno, il Giudice del Tribunale di Castrovillari, Orvieto Matonti, ha emesso sentenza di condanna a 6 anni e 20 giorni di reclusione, nei confronti di D.F., H.A, E.K.A. e D.A., tutti tra i 20 e 24 anni, tre di origine marocchina e un italiano nato da genitori marocchini, ritenuti colpevoli del reato di tentato omicidio. Il Giudice, in sede di giudizio, ha escluso l’aggravante dell’aver commesso il fatto per futili motivi e concesso le attenuanti generiche. I difensori dei quattro giovani, gli avvocati Rosetta Rago, Giovanni Brandi Cordasco Salmena, Rosa Praino ed Ettore Zagarese, si sono battuti per ottenere la trasformazione del reato di tentato omicidio in rissa aggravata, annunciando, a seguito di sentenza di condanna, ricorso in appello per i quattro imputati.
Il Pm, Simona Manera, per i quattro giovani aveva chiesto una condanna a 9 anni di reclusione. Il giudice, tra l’altro, ha disposto per gli imputati l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare e, in solido tra di loro, al risarcimento danni in favore delle parti civili costituite e rappresentate dai legali di fiducia, avvocati Luca Franzese e Stefano Grisolia.
I DETTAGLI DELLA AGGRESSIONE A ROSETO CAPO SPULICO, LE GRAVI LESIONI ALLE VITTIME E LE CONDANNE
La notte tra il 22 e il 23 ottobre dello scorso anno, una spedizione punitiva riconducibile ad una resa dei conti condotta dai quattro giovani, con l’utilizzo di un machete e di mazze da baseball, portò all’aggressione subita da due giovani, L.N., 20 anni, lucano originario di Senise (Potenza) e B.L., 19enne di origini rumene. L’aggressione avvenne nel parcheggio di Viale Olimpia, nei pressi del Parco Qualità della Vita, a Roseto Capo Spulico. L’episodio di inaudita violenza costrinse i due giovani ad un lungo periodo di ricovero ospedaliero.
Il ragazzo di origini rumene B.L. venne ricoverato presso l’ospedale di Trebisacce a causa della frattura della teca cranica della regione occipitale di destra ed altre ferite più lievi. Se la cavò con 30 giorni di prognosi. Il ragazzo di Senise (Pz), L.N. di 20 anni, venne ricoverato a Cosenza in prognosi riservata a causa della ferita da taglio profonda del dorso, spalla sinistra e mano sinistra con amputazione del primo dito, provocate dal machete.
In quella tragica notte, per fortuna, rimase illesa una ragazza cilena, anche lei ventenne, che si trovava in macchina in compagnia dei due aggrediti. Tutti e tre lavoravano a Roseto, quali dipendenti da ristoranti del posto.
LEGGI ANCHE: Aggressione a Roseto Capo Spulico: è lucano il giovane ferito a colpi di machete
LE INDAGINI DEI CARABINIERI E IL RICONOSCIMENTO
Le immagini di videosorveglianza dislocate in zona, permisero ai carabinieri della Compagnia di Cassano allo Jonio, guidati dal Capitano Chiara Baione ed ai colleghi della Stazione di Roseto Capo Spulico, comandati dal Luogotenente Marco Carafa, l’individuazione dei quattro aggressori, giunti a Roseto da Trebisacce. L’azione investigativa dei militari dell’Arma avvenne con estrema rapidità e dopo il fermo e la convalida, la Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore capo Alessandro D’Alessio, dispose l’arresto di quattro giovani condotti nella Casa Circondariale di Castrovillari. I quattro giovani, in seguito ottennero una misura meno afflittiva che li portò alla detenzione domiciliare. Ricordiamo che per l’acume investigativo e la tempestiva soluzione del caso con l’arresto degli aggressori, il Comune di Roseto Capo Spulico ha conferito al Capitano Chiara Baione, comandante della Compagnia Carabinieri di Cassano allo Jonio e al Luogotenente Marco Carafa, comandante della locale Stazione Carabinieri una targa per encomio semplice.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA