2 minuti per la lettura
Truffa degli ecobonus edilizi a Salerno: la Guardia di Finanza esegue sette misure cautelari. Riciclati milioni di euro verso l’estero.
SALERNO — Sgominata una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato, ai reati fallimentari e tributari. Alle prime luci dell’alba di oggi, 3 luglio 2026, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Salerno hanno dato esecuzione a sette misure cautelari personali emesse dal Gip del Tribunale locale, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno. Il provvedimento ha colpito sette soggetti residenti nella provincia salernitana, tra cui figurano stimati professionisti del settore contabile e noti imprenditori locali.
I PROVVEDIMENTI E IL LEGAME CON IL MAXI SEQUESTRO
Le misure cautelari notificate dalle Fiamme Gialle riguardano un arresto in carcere, cinque sono finiti agli arresti ai domiciliari e ino con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’operazione odierna rappresenta la prosecuzione di una complessa attività investigativa che già lo scorso 17 giugno aveva portato a un colossale sequestro preventivo di circa 160 milioni di euro.
SALERNO, TRUFFA DEGLI ECOBONUS: IL MECCANISMO DEI CREDITI FANTASMA E I FLUSSI VERSO L’ESTERO
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’organizzazione era strutturata in due distinti gruppi i che gestivano in modo sinergico un articolato sistema fraudolento. Il meccanismo ruotava attorno alla creazione e alla successiva monetizzazione di milioni di euro di crediti d’imposta totalmente fittizi. I crediti venivano generati abusando delle agevolazioni concesse dallo Stato per i bonus edilizi, in particolare Bonus Facciate, Superbonus 110%, Ecobonus e Sismabonus. Le analisi delle movimentazioni bancarie hanno permesso alla Guardia di Finanza di isolare operazioni chiaramente riconducibili a condotte di riciclaggio e autoriciclaggio per circa 17 milioni di euro. I flussi finanziari illeciti non restavano in Italia: gli indagati erano riusciti a veicolare e schermare ingenti somme di denaro trasferendole direttamente all’estero, con rotte accertate verso la Cina, l’India e il Pakistan.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA