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Detenuto morto, voleva sniffare gas

Basilicata

Alessandro Mascaro, 31 anni originario di Catanzaro, è morto per asfissia ieri pomeriggio nella sua cella del carcere livornese, dove era rinchiuso per reati legati agli stupefacenti

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E' la conseguenza di un tentativo di sballarsi andato male la morte di Alessandro Mascaro, il detenuto di 31 anni, deceduto per asfissia ieri pomeriggio nella sua cella del carcere livornese delle Sughere, dove era rinchiuso per reati legati agli stupefacenti.
Mascaro, originario di Catanzaro, aveva messo la testa dentro una busta di plastica dove aveva posizionata una bomboletta per i fornelletti da pic-nic per sniffare gas che gli era stata procurata da un detenuto albanese ora indagato per omicidio colposo. La ricostruzione è stata fatta dagli agenti della polizia penitenziaria. Sul caso ha aperto un’inchiesta il sostituto procuratore di Livorno, Gianfranco Petralia. In un primo momento, sembrava che il detenuto si fosse suicidato ma le successive testimonianze hanno spinto gli inquirenti a ritenere che Mascaro, noto all’interno del carcere per questo tipo di pratica, fosse riuscito ad avere illegalmente il fornellino per 'sballarsì fino a trovare, con ogni probabilità in modo inconsapevole, la morte.

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