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Cosenza, campione d'inverno

Basilicata

2^ Divisione. Nella ripresa micidiale uno-due di Braca e Polani (poi espulso). Espugna Melfi dopo essere passato in svantaggio

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Il Melfi gioca e domina per un’ora, l’arbitro gli nega il raddoppio di De Angelis, ed il Cosenza, porta a casa una vittoria che lo tiene ancora in vetta. Tra i padroni di casa due calabresi, in campo Nello Gambi di Gioia Tauro, in panca Tullio Maio. Pronti via ed al 2’ ecco il gran tiro al volo di esterno sinistro di Sciannamè, palla appena alta sulla traversa di Ambrosi che comunque era in volo a controllare la traiettoria. E siccome alla reale possibilità di vincere in versione “Davide contro Golia” il Melfi ci crede davvero, ecco che i locali trovanosubito il vantaggio con una attenzione particolare di Merini che si inserisce sul retropassaggio di Occhiuzzi ad Ambrosi, che non è bravo nel dribbling e Merini è abilissimo a contrarlo ed a spingere la sfera in porta per il vantaggio dopo un avvio veemente della squadra di Palumbo. La capolista prova a costruire, il Melfi copre bene e riparte con buona continuità dalla metà campo in avanti. Al 19’ ancora ripartenza Melfi, spinto dal suo pubblico, con Merini che appoggia all’accorrente Fumai, due passi e prima di entrare in area la battuta in diagonale, oltre il secondo palo. È davvero scatenato Merini, che con grandi falcate va via al 22’, lo ferma in scivolata Morelli ma il Melfi domina in campo e la capolista appare inconsistente, in affanno e davvero molto nervosa. Al 24’ ancora Melfi pericoloso in avanti, costretto a rischiare l’autorete Parisi sul cross di Frasca che aveva creato non pochi problemi in area. Reagisce anche il Cosenza, ed un minuto dopo è Merlano a deviare da campione il bel colpo di testa di Danti. Ma il Valerio esplode al 29’ in virtù
del colpo di testa vincente di De Angelis su precedente colpo di testa di Bacchiocchi su cross da sinistra dell’in faticabile Frasca, ma la gioia è strozzata in gola dalla segnalazione di fuorigioco.
Poi, con Cosenza che nel finale prova a costruire qualcosa, un bel gesto di fair play di De Angelis al 39’ che in contropiede mette palla fuori per permettere i soccorsi ad un avversario che era rimasto a terra; Spinelli già ammonito trattiene De Angelis ma l’arbitro non interviene col secondo giallo ed il rosso successivo. Ad inizio ripresa Toscano prova a sbloccare i suoi, inserendo Polani al fianco di Cantoro, in luogo di Morelli, con Bernardi che va a fare l’esterno destro basso. Ma il Melfi non se ne da per inteso ed in avvio torna a spingere
come fatto finora. Dapprima in area è strattonato Bacchiocchi, poi al 6’ un gran tiro di Frasca attraversa tutto lo specchio, senza trovare un compagno pronto alla deviazione. I tifosi di casa continuano a sostenere i loro beniamini, fanno lo stesso i supporters rossoblu al grido di “lupi, lupi”, e attendono la reazione della capolista. Al 16’, però, ecco la solita beffa, a cui purtroppo il Melfi è abituato quest’anno, con un cross su punizione che trova Braca a colpire
indisturbato sul secondo palo, traversa e nessuno a ricacciare via un pallone che lemme lemme scende in rete per il pareggio. Poi, ancora un errore e al 18’ la capolista si porta in vantaggio. Rilancio di Spinelli che trova l’errore di Merlano davvero marchiano, che si lascia superare da palla ed avversario, ed liberissimo Polani tocca in gol l’1 – 2. Cambi nel Melfi, entrano Petagine e Caciagli per Bizzarri e Sciannamè, nel Cosenza Profeta per Occhiuzzi.
Cosenza galvanizzato dall’uno – due in due minuti, e che torna ad esser capolista cinica ed attenta in campo, gialloverdi colpiti dalla doppia mazzata anche se provano a non perdere una gara che hanno dominato a lungo. Melfi si spinge in avanti ed al 29’ bella la punizione a girare di Frasca, che Ambrosi devia alla grande in angolo, gialloverdi sono pressanti, con due angoli di fila e sul secondo il cross di Fumai trova la gran girata di testa di Merini ed ancora
un intervento da campione di Ambrosi. Espulsi prima Polani e poi Merini. Ci prova
De Angelis su punizione, di poco fuori, ma non cambia nulla e la capolista vince.

Antonio Baldinetti

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