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Simeri Crichi, monitoraggio dell'Arpacal

Basilicata

L'arpacal avvia il monitoraggio della qualità dell’aria nel comune di Simeri Crichi, nel cui territorio ricade la centrale termoelettrica dell’Edison

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Garantire che il monitoraggio sia sicuro non solo nella fase di controllo del dato ambientale, ma anche nella gestione tecnica delle stesse centraline.
È con questo obiettivo che ieri è avvenuto il passaggio di consegne della gestione delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria di Simeri Crichi, dalla stessa Edison all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal).
Il passaggio è avvenuto tra il responsabile della centrale, Antonio Lorenzo, che è stato in precedenza anche responsabile della gestione delle centraline, e lo staff tecnico Arpacal che si è avvalso anche dell’esperto qualificato per le determinazioni di competenza.
Il gruppo di tecnici Arpacal – composto dal Servizio tematico Aria del Dipartimento provinciale di Catanzaro, dirett da Clemente Migliorino, e dal Servizio Laboratorio Fisico del Dipartimento provinciale di Cosenza, diretto da Raffaella Trozzo - dopo la prima accoglienza alla Centrale per il formale adempimento dei passaggi burocratici, ha effettuato il sopralluogo delle centraline per verificarne lo stato in essere e provvedere ai controlli dei parametri previsti per legge.
La funzionalità delle apparecchiature contenute nelle centraline che misurano la ricaduta delle polveri dell’area di rilevazione, al controllo effettuato, sono risultate a norma.
«Sul monitoraggio – ha detto il direttore scientifico dell’Arpacal, Antonio Scalzo – della qualità dell’aria nel comune di Simeri Crichi, stiamo dimostrando quanto sia concreta la nostra azione di controllo del territorio e contestuale informazione al cittadino dei parametri monitorati.
È su questa tematica che abbiamo preso impegni, non solo con la Edison firmando una convenzione, ma soprattutto con la cittadinanza che ci chiede costantemente risposte sulla qualità delle matrici ambientali che teniamo sotto controllo».
La collaborazione tra l’Edison e l’Arpacal, infatti, è stata attivata con una convenzione siglata nel febbraio del 2006 che prevedeva, appunto, l’installazione di due centraline per monitorare l’inquinamento atmosferico nell’area circostante la centrale termoelettrica.
Le centraline – ubicate in località Pietropaolo e località Apostolello in base alle prescrizioni dello studio d’impatto ambientale che individuava le aree più sensibili – quotidianamente trasmettono i dati al Servizio tematico Aria del Dipartimento provinciale Arpacal di Catanzaro, che provvede alla validazione ad alla successiva redazione di report settimanale sull'indice di qualità dell’aria; report, consultabile sul sito web dell’Arpacal all’indirizzo www.arpacal.it.

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