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«Risolvere l'emergenza Fenice»

Basilicata

Concordi i candidati a consigliere provinciale del collegio di Melfi nel definire la questione primaria rispetto alle altre

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di VITTORIO LAVIANO Tutti i candidati al rinnovo del consiglio provinciale di Potenza del collegio di Melfi si sono interessati all'emergenza inquinamento che si è riscontrato nella zona industriale di San Nicola. “Il danno maggiore è quello che si sta provocando all'agricoltura - spiega il candidato del Pdl, Michele Destino - che resta sempre una nostra risorsa economica importante, nonostante l'avvento della grande industria. Ritengo sia necessario conoscere davvero cosa il termo distruttore Fenice brucia nei suoi forni. Il pericoloso mercurio, riscontrato nelle falde acquifere del fiume Ofanto, può essere anche il risultato di piogge acide che finiscono con l'infiltrarsi nel terreno sottostante. Ecco perché sarebbe opportuno che l'Arpab si adoperi per dei controlli serrati e costanti”. Lo schieramento opposto. “Vi è la necessità di un monitoraggio serio - conferma il candidato del Pd, Michele Mastromartino - fondamentale per garantire la salute dei cittadini. La responsabilità di chi amministra e di chi si candida a farlo dovrà essere quella di incalzare le istituzioni perché questo controllo sia costante e soprattutto rigoroso. Sono convinto che solo avendo ben chiara la situazione dell'inquinamento prodotto potremo davvero capire i rischi che si corrono e le misure da adottare per risolvere l'emergenza”. Altri politici locali in corsa per una poltrona di consigliere provinciale. “Fino a quando le istituzioni non diventeranno gestori diretti della questione ambiente - spiega il candidato di Democratici e Cattolici, Gianvito Corona - e fino a quando saremo costretti a rincorrere di volta in volta campanelli d'allarme provocati dal malfunzionamento di chi dovrebbe governare questi processi, mai si risolverà il problema. Occorre creare un piano organico che preveda il monitoraggio di eventuali emissioni nocive con conseguenti ricadute sulla salute della gente per una successiva e seria valutazione epidemiologica magari del Crob di Rionero. Questo è davvero l'unico modo per garantire la salute dei cittadini”. Infine un assessore provinciale uscente. “Occorre riconvocare immediatamente il tavolo di confronto tra Fenice, Arpab e comune di Melfi per il varo del piano di caratterizzazione - conclude il candidato di Idv, Antonio Vitucci - dal momento che non esiste valido motivo per un ulteriore ritardo della conferenza di servizio. Solo così potremo ridare tranquillità immediata alla gente che vive nell'area nord di Basilicata e definire tutte le azioni future da intraprendere per la soluzione dell'intera vicenda”.

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