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Genzano, salvezza compromessa

Basilicata

Sconfitta in casa nell'andata play out e Nei lascia

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6 minuti 6 secondi

di Rocco De Rosa
Sporting Genzano 0 Sant'Antonio Abate 1
SPORTING GENZANO: Borrelli, Fiore, Autiero, Masturzo, Papagni, Trifone (28'st Insaurralde), Bacio Terracino (30'st Riccio), Buonocore, Impagliazzo (5'st Compierchio), Rega, Murano; A disp. Veneziano, Carlino, Pepe, Salbini; All. G. Bacci.
SANT'ANTONIO ABATE: Corcione, Attanasio, Vitiello Chierchia, Coccorullo, Itri, Pepe, Somma, Maffucci (48'st Riccardi), Angello, Cocuzza (22'st Piemonte); A disp. D'Auria, D'Aniello, Esposito, Lucarelli, Velardi; All. S. Nastri.
Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia
Rete: 43'pt Somma.
Note: Cielo coperto. Terreno di gioco in discrete condizioni. Temperatura ideale per una partita di calcio. Tanti tifosi locali e circa centro tifosi campani. Gara piacevole. Ammoniti Fiore, Papagni, Coccorullo, Itri, Agnello. Espulso Borrelli al 39'st per aver toccato la palla con la mano fuori dall'area di rigore. Angoli quattro a tre per il Sant'Antonio Abate. Recupero 1'pt e 5'st.

GENZANO DI LUCANIA - Niente da fare per lo Sporting Genzano che tra le mura amiche soccombe per una rete a zero contro i campani del Sant'Antonio Abate.
Una sconfitta che porta la firma di Somma che a centoottanta secondi dall'intervallo beffa Borrelli e affossa lo Sporting Genzano. Una legnata alla destra di Borrelli che significa quasi retrocessione certa. Infatti per salvarsi i biancorossi dovrebbero vincere due a zero a Sant’Antonio Abate domenica prossima nella gara di ritorno dei play out.
Tra le fila della squadra di casa pesa tanto l'assenza del centrale Fiscina e dei due infortuni che nel secondo tempo hanno coinvolto prima Impagliazzo e poi Baccio Terracino che hanno dovuto abbandonare il terreno di gioco in barella.
L'espulsione di Borrelli, maturata a sei minuti dal termine ha definitivamente messo in mano al Sant'Antonio Abate la permanenza in categoria.
La gara: è lo Sporting Genzano che parte meglio e dopo appena sei minuti di gioco Rega che va via sulla sinistra, mette la palla al centro per Bacio Terracino che viene anticipato in angolo.
Sugli sviluppi del corner bravo Corcione ha sventare la minaccia allontanando la sfera con i pugni.
Al 9' è il Sant'Antonio Abate a rendersi pericolo con Somma direttamente da calcio di punizione ma Borrelli, imitando il collega campano, sventa tutto con i pugni.
I minuti trascorrono e la gara è ricca di intensità. Al 17' episodio dubbio in area campana con Impagliazzo che termina a terra ma il Signor Mariani di Aprilia lascia correre.
Due minuti dopo ci prova Murano ma la sua conclusione è debole.
Ancora un minuto e Rega salta l'uomo e serve Bacio Terracino che di prima libera Impagliazzo che spara dal limite ma la sua conclusione si spegne sul fondo.
Lo Sporting Genzano allenta la presa e al 28' il Sant'Antonio Abate viene fuori e sfiora il vantaggio con Cocuzza che di testa conclude alla destra di Borrelli. Dopo la mezz'ora succede poco. Le due squadre lottano strenuamente a centrocampo e la prima frazione di gioco sembra dover terminare in parità.
Per i padroni di casa, però, la doccia fredda arriva a due minuti dall'intervallo quando un'indecisione di Borrelli mette Somma di fronte a una soluzione semplice: interno sinistro, palla a girare e Sant'Antonio Abate in vantaggio. Allo scadere ci prova Rega ma la palla attraversa lo specchio della porta e si spegne sul fondo.
Primo tempo in archivio e ospiti in vantaggio.
Il ritorno in campo è traumatico per i bianco rossi.
Dopo appena sessanta secondi Coccorullo stende Impagliazzo che lascia il campo in barella; al suo posto entra Compierchio. Al 7' Maffucci a tu per tu con Borrelli sbaglia il raddoppio. Al 23' ghiotta opportunità per lo Sporting: Murano parte dalla propria trequarti, semina il panico tra le maglie giallo rosse per servire Rega libero a destra; lo scricchiolo genzanese scende sul fondo e mette in mezzo una palla invitante che Murano impatta di testa ma la conclusione finisce sul fondo.
Alla mezzora Bacio Terracino si accascia sulla trequarti avversaria.
Nuova tegola per mister Bacci che è costretto a ridisegnare di nuovo la formazione inserendo Riccio.
Al 39' Cocuzza lanciato in evidente posizione di offside, non rilevata dal primo assistente, si presenta a tu per tu con Borrelli che tocca la sfera con la mano sinistra fuori dalla propria area. Punizione dal limite e rosso diretto per l'estremo difensore bianco rosso.
È l'ultima emozione di un mach sfortunato per gli alto bradanici che probabilmente mette fine alle speranze salvezza e permanenza in categoria.

A termine della gara, persa di misura, il Presidente Donato Nei esprime tutto il suo rammarico e l'annuncio di un suo ritiro dal calcio lasciando dopo cinque anni vissuti tra Serie D ed Eccellenza: “Sinceramente non mi aspettavo che tra le squadre che avremmo potuto incontrare in questi pareggi, avessi trovato il Sant'Antonio Abate - esordisce il Presidente - Sapevamo che di fronte avremo trovato una squadra che nel girone di ritorno ha fatto anche meglio della capolista e purtroppo la sorte ci ha preservato un brutto cliente. Voglio dire, però, - continua Nei - che nel primo tempo meritavamo di più. Credo che un pareggio sarebbe stato giusto anche perché nel secondo tempo abbiamo avuto due o tre ottime palle gol che però non siamo stati in grado di concretizzare. A questa squadra manca l'attacco e se non si riesce a fare gol non si vince.” Dopo una breve analisi della partita il presidente bianco rosso non cede definitivamente le armi sperando nella buona sorte: “Mancano ancora 90’i da giocare. Noi non molleremo e andremo a Sant'Antonio a cercare l'impresa. Sarà un'impresa ardua, un'impresa difficile ma noi ci proveremo. Abbiamo il dovere di disputare la gara di ritorno con impegno e concentrazione perché non possiamo mollare proprio ora. Nel calcio mai dire mai.” Dopo aver espresso la volontà di non mollare, Donato Nei, solleva anche una piccola polemica nei confronti del proprio pubblico, denunciando di aver fatto tanti sacrifici che il popolo genzanese non ha apprezzato: “Quest'anno noi abbiamo fatto tanti sacrifici - afferma il presidente Nei - e molti cittadini non hanno apprezzato. Per affrontare un campionato di Serie D per una piccola comunità come la nostra è un vero e proprio miracolo. Io mi aspettavo le gradinate piene di gente cosa che non è avvenuta e questo mi ha rammaricato davvero tanto e mi è dispiaciuto. Comunque - conclude Donato Nei - credo che il mio tempo alla guida dello Sporting Genzano sia arrivato al capolinea e lo dico senza tentennamenti. Lascio spazio a chi ne ha voglia a chi ha intenzione di fare sacrifici augurando a chi mi succederà di ottenere i nostri medesimi risultati. Voglio ringraziare tutti i miei collaboratori che mi hanno sostenuto e che sono stati vicini alla società. Nel calcio gente nuova, volti nuovi possono dare nuova linfa vitale e più entusiasmo alla gente. Ringrazio davvero tutti.”. Dopo l'addio, però, il presidente promette che in caso di salvezza non lascerà il suo posto e guiderà ancora lo Sporting: “Un risultato straordinario potrebbe anche farmi cambiare idea. Magari questa mia scelta potrebbe dare la scossa alla squadra. Se riuscissimo ad ottenere la salvezza potrei pensare di rimanere perché le motivazioni di sicuro non mancheranno. Mi auguro che possa ritornare il giusto entusiasmo in modo da poter ripartire senza troppi intoppi.” Dichiarazioni piccanti che sanciscono, con molta probabilità, le dimissioni di un presidente che ha guidato lo Sporting Genzano per 5 anni con enormi sacrifici e che ha visto la sua squadra prima retrocedere con un doppio pareggio e poi risalire dominando la scena in campo regionale.

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