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Corigliano Calabro: aziende agricole truffano l'Inps, 268 denunce

Basilicata

A fronte della documentazione falsa, l’ente aveva erogato ai falsi braccianti un totale di circa un milione di euro per indennità di disoccupazione, maternità, malattia e assegni familiari

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La Finanza di Corigliano Calabro ha condotto nei primi tre mesi del 2009, tre diverse indagini nei confronti di altrettante distinte aziende agricole operanti nel settore della trasformazione, raccolta e conservazione di prodotti agricoli. Nel corso di queste sono state scoperte truffe all’Inps per un totale di circa un milione di euro. Le attività si sono concentrate su aziende tutte riconducibili a noti esponenti della criminalità organizzata operante nella piana di Sibari. In particolare si tratta di un coriglianese e di due esponenti della cosca Forastefano.
Le tre società erano state affidate in gestione a prestanome e, secondo quanto appurato dai militari, create solo per frodare l’Inps mediante la denuncia dell’impiego di falsi braccianti. Dal 2006 al 2007 queste società hanno fatto risultare l'assunzione fittizia di circa 200 persone, tutti amici o parenti di elementi della criminalità organizzata, per complessive 43.240 giornate agricole. A fronte della documentazione, l’Inps aveva erogato ai falsi braccianti un totale di circa un milione di euro per indennità di disoccupazione, maternità, malattia e assegni familiari. Pertanto sono state denunciate 268 persone per vari reati, tra cui associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata. I soci promotori e fondatori delle tre società sono stati segnalati per evasione fiscale e contributiva e per l'emissione di fatture inesistenti per un importo di circa 400.000 euro. Ai fini fiscali, l’intervento ha consentito di recuperare a tassazione proventi per oltre 4 milioni di euro ed IVA per circa 200.000 euro.

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