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Politica lucana: nomine ferme, stipendi no

Basilicata

La politica non decide ma le indennità della casta restano in “prorogatio”
Acqua spa, Agrobios, Sel e Sviluppo Basilicata: tutti i dettagli

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POTENZA - Le nomine del subgoverno regionale, con i consigli di amministrazione ormai scaduti da un pò tardano a essere ufficializzate. E a quanto sembra gli ultimi incontri avvenuti tra i big del Pd non hanno prodotto passi in avanti. Anzi, secondo le autorevoli indiscrezioni raccolte, il quadro diplomatico si è ulteriormente complicato. E così tutto potrebbe slittare a fine luglio (dopo l’assestamento di bilancio del 26, 27 e 28 luglio prossimi) o addirittura al prossimo autunno. Con buona pace di chi continua ad amministrare (in molti casi in regime di prorogatio anche da più di un anno) e a percepire indennità molto sostanziose.
Gli enti del subgoverno regionale che attendono i nuovi dirigenti non sono pochi. Si va da Acquedotto lucano, ad Acqua spa, a Sel ad Agrobios a Sviluppo Basilicata e così via. E’ stato scritto di Aql dove il presidente Egidio Mitidieri percepisce poco meno di 150 mila euro lordi l’anno. Ovviamente è in buona compagnia.

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Nella tabella in alto ci sono i dettagli di 4 società a capitale pubblico che attendono ormai da mesi le nomine. Si tratta di Aqua spa controllata al 99,82 per cento dalla Regione, di Metaponto Agrosios (controlata al 97 per cento) e di Sviluppo Basilicata e Sel (100 per cento). I nomi dei “fortunati” che continuano a “usufruire” dello stallo decisionale sono noti: si passa da Antonio Triani a Salvatore Adduce, a Rocco Colangelo a Luigi Biscione, a Maridemo Giammetta, a Gianfranco Blasi a Raffaele Ricciuti. E si va dagli 8 mila euro mensili del sindaco di Matera Adduce ai 3 mila di Blasi. Non è poco.

sal.san.

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