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Operazione "Locusta". Oliviero
arrestato all'aeroporto

Calabria

Il lauriota era irreperibile dal tre febbraio scorso. I militari dell’Arma lo hanno fermato a Roma di ritorno dalla Romania

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LAGONEGRO - Il cerchio si è chiuso ieri mattina sulla pista dell'aeroporto di Fiumicino. I militari dell'Arma di Lagonegro, aiutati dai colleghi romani, hanno notificato l'ordine di cattura direttamente a Giuseppe Oliviero, quarantacinquenne di Lauria, l'anello mancante dell'operazione “Locusta”, sfuggito agli arresti il tre febbraio scorso. Scendeva da un volo proveniente dalla Romania e alla vista dei militari non ha opposto resistenza. Probabilmente se lo aspettava. L'attività investigativa svolta dagli inquirenti e dai carabinieri della compagnia di Lagonegro guidata dal capitano Luigi Salvati Tanagro ha consentito di rintracciare Oliviero ritenuto responsabile, insieme agli altri indagati nella vicenda, di usura aggravata e continuata nei confronti di commercianti del Lagonegrese, Alto Tirreno Cosentino e Vallo Di Diano. Dopo la notifica del provvedimento emesso dal gip di Lagonegro Lucia Iodice è stato condotto presso la casa circondariale di Fuorni in provincia di Salerno a disposizione della Procura della Repubblica di Lagonegro, nella persona del Sostituto Procuratore Francesco Greco che ha coordinato le indagini. L'operazione scatta all'inizio di febbraio. Gli indagati (Antonio Russo, Mario Garofano, Felice Balsamo, Pietro Maio e appunto Giuseppe Olivieri) secondo l'accusa avrebbero prestato somme di denaro con interessi “usurai”, strozzando diversi piccoli imprenditori, in difficili situazioni economiche. Qualche giorno dopo, un altro blitz ha portato agli arresti di Giacomino Cozzi unitamente a Franco Fittipaldi, accusati di favoreggiamento. Nei giorni scorsi il tribunale del riesame di Potenza presieduto da Ivana Salvatore ha concesso i benefici dei domiciliari per Antonio Russo, Giacomino Cozzi, Franco Fittipaldi, Pietro Maio e Marco Garofano. Resta in piedi il castello accusatorio del pubblico ministero di Lagonegro Francesco Greco, che ha acquisito nel corso dell'attività investigativa gravi indizi di reato nei confronti degli indagati in danno di varie persone vessate dai sempre crescenti tassi usurai che, in alcuni casi, hanno raggiunto il mille per cento, con una media del cento per cento mensile.

gierre

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