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Walter Veltroni, partecipa oggi ad una iniziativa del Partito democratico a Locri, nel Reggino sul tema «La locride prima di tutto. Dimensioni della povertà, risorse del territorio, impegno e idee per lo sviluppo». Nel corso del suo intervento, Veltroni ha sottolineato che «uno dei problemi seri da affrontare nella Locride, in Calabria, nel Mezzogiorno e anche in tutto il nostro Paese, è la presenza massiccia della criminalità organizzata, fenomeno questo che va combattuto con durezza e che purtroppo ancora succhia parecchie energie al nostro Paese».
Secondo Veltroni però «Il problema vero della Calabria è l’isolamento anche dal resto del Paese. Questo fenomeno, che non crea sviluppo, economia e nessun altro aspetto positivo, lo si avverte ancora di più nella Locride. Ci vuole quindi una netta inversione di tendenza e un vivo e sostanzioso interesse della politica e del Governo. Gli interventi necessari devono interessare il sistema infrastrutturale, viario e ferroviario creando allo stesso tempo sbocchi occupazionali». Creare lavoro per ritrovare la strada della moralità: «A distanza di sei anni dall’omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale Franco Fortugno, ribadisco che per questo territorio la formula giusta e necessaria è creare lavoro, contrastare con fermezza, su ogni fronte, il potere criminale e ridare moralità a tutto questo territorio, alla Calabria e all’intero Paese».
Walter Veltroni, ha poi commentato la vicenda legata alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina: «Si tratta di un’opera tutt’altro che utile al Paese. È stata solo un’azione propagandistica e illusoria della quale il Paese ne avrebbe volentieri fatto a meno». Walter Veltroni, appoggia l’orientamento del governo a non costruire il ponte sullo stretto di Messina per motivi di bilancio. Nel corso dell’iniziativa del Pd alla quale partecipa non poteva mancare anche un commento legato al partito calabrese che, secondo Veltroni «deve uscire al più presto da questa situazione di incertezza e di stallo, restituendo ai calabresi un Partito democratico solido e unito. A mio giudizio la soluzione giusta e ideale potrebbe venire fuori da un apposito congresso».

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