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Il cardiologo Alfonso Sestito

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CUTRO – «Ho accompagnato mia moglie nello studio del cardiologo Alfonso Sestito, perché doveva sottoporsi a una visita, ma quando sono andato a pagare, la segretaria mi ha detto che senza la ricevuta veniva 150 euro, con la ricevuta 220. Ovviamente ho preteso la ricevuta e ho fatto una relazione di servizio».

Parola del maggiore della Guardia di finanza Michele Filomena, che ieri ha testimoniato nel processo a carico del cardiologo già sospeso dal Policlinico Gemelli di Roma e imputato di associazione mafiosa in quanto ritenuto terminale economico della cosca Grande Aracri.

Da lì è scaturita una verifica fiscale da cui è emersa, come ha ricordato l’ufficiale davanti al Tribunale penale di Crotone, un’evasione di 95mila euro (ma la stima è ancora al vaglio dell’Agenzia delle entrate) negli anni dal 2017 al 2019: sarebbero stati numerosi, dunque, i pazienti di Sestito che usavano pagare senza ricevuta per ottenere uno sconto.

Il particolare è venuto fuori in seguito a una domanda del difensore dell’imputato, l’avvocato Gregorio Viscomi, che poi ha chiesto anche se tra i pazienti ci fossero esponenti dei clan. Il maggiore, chiamato ieri a testimoniare sugli accertamenti patrimoniali a carico del cardiologo, non ricordava il dettaglio ma è stato lo stesso pm della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio a rilevare che già il pentito Dante Mannolo, figlio di Alfonso, vertice del clan stanziato nella frazione San Leonardo di Cutro e alleato della cosca Grande Aracri, ha dichiarato che membri della sua famiglia erano pazienti di Sestito.

La strategia difensiva sembra, dunque, quella di smontare la sperequazione tra redditi e patrimonio defalcando dai fondi in odor di mafia quelli riconducibili a una maxi evasione fiscale.

Sestito in questo processo è imputato di associazione mafiosa (tra l’altro) poiché è ritenuto dagli inquirenti il “terminale economico” della super cosca di Cutro avendo attuato investimenti imprenditoriali in esecuzione del programma del boss ergastolano Nicolino Grande Aracri operando in stretta collaborazione con suo fratello, l’avvocato Domenico Grande Aracri, tramite compagini societarie riconducibili alla nota famiglia di ‘ndrangheta.

I tentacoli erano soprattutto sui villaggi turistici, e in particolare sul Porto Kaleo di San Leonardo di Cutro e il San Francisco di Le Castella.

Sestito fu arrestato nel gennaio 2020 nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza di Crotone che portò all’operazione Thomas, contro i presunti colletti bianchi (in questo caso anche il camice era bianco) della super cosca cutrese. Sotto la lente della Dda di Catanzaro è finito un patrimonio composto dalle società Camelia e Domus re consulting, immobili e quote azionarie.

Il maggiore Filomena, prima che spuntasse fuori l’inedito retroscena, si era soffermato sugli accertamenti patrimoniali sulle società deputate, per l’accusa, all’acquisizione di complessi immobiliari e peraltro a responsabilità limitata, il cui capitale era detenuto da un ristretto numero di persone, legate da vincoli familiari o di interessi al boss.

Camelia, per esempio, si sarebbe aggiudicata all’asta, nell’ambito di una procedura fallimentare, il villaggio San Francisco di Le Castella, comprensivo di 39 lotti, destinati a civili abitazioni fuorché uno, l’hotel Giada. Tredici appartamenti li acquista Camelia, a 236mila euro, Sestito e i suoi familiari negli anni ne acquistano altri sette, altri tre li acquista un suo cognato.

L’hotel, su cui è ancora in corso una procedura esecutiva? Per il pentito Mannolo, Sestito aveva chiesto a suo padre di trovare un investitore. Camelia all’asta ha acquisito anche un terreno collocato in un’area strategica, in quanto alcune particelle insistono nel resort gestito dalla società Alberghi del Mediterraneo della famiglia Notarianni, vittima di estorsioni, secondo le risultanze di un’altra inchiesta, quella denominata Malapianta, da parte del clan Mannolo. Sempre secondo il pentito, l’avvocato Grande Aracri propose ad Alfonso Mannolo di finanziare l’offerta e i soldi li misero appunto i due boss.

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