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Mascherine in classe

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge con le norme sul green pass per scuola e trasporti.

Secondo quanto trapelato, la scuola di ogni ordine e grado riaprirà in presenza a settembre, con l’obbligo di green pass per tutto il personale. Per quanto riguarda l’Università l’obbligo di certificazione verde dovrebbe essere esteso anche agli studenti, oltre che ai docenti. E’ quanto è stato concordato dalla cabina di regia governativa convocata per discutere le misure del decreto sul green pass di cui è atteso il varo del Consiglio dei ministri. 

Dall’inizio dell’anno scolastico tutto il personale dovrà dimostrare di essere vaccinato o guarito, oppure dovrà aver effettuato un tampone con esito negativo. Dovrebbe inoltre scattare dal 1 settembre l’obbligo di green pass per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza ma non per il trasporto pubblico locale o per altri mezzi che viaggiano all’interno della stessa Regione. La certificazione dovrebbe essere richiesta per gli aerei e i treni Alta velocità, Intercity e per i traghetti extra-regionali. Raggiunto l’accordo anche per quanto riguarda la capienza dei mezzi di trasporto: dovrebbe passare dal 50% all’80% dei posti disponibili, sia nel trasporto pubblico locale che in quello a lunga percorrenza, in zona bianca e gialla. Mentre non ci sarà l’obbligo di Green pass per i clienti degli alberghi nei ristoranti e bar delle strutture a loro riservate.

Per quanto riguarda i positivi al Covid 19, la quarantena per vaccinati dovrebbe scendere da dieci a sette giorni.

 “Sarà prevista l’introduzione della certificazione verde per insegnanti e personale Ata, mentre continua a essere fortemente raccomandata la vaccinazione nella fascia di eta’ 12-19 anni”, ha confermato la ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, nel corso del question time alla Camera dei deputati.

Durante la cabina di regia si è infine raggiunta una intesa in base alla quale chi ha fatto due dosi del vaccino di Reithera sarà esentato dal Green pass, mentre chi ha fatto una sola dose avrà indicazione di fare la seconda dose con un vaccino riconosciuto, per ottenere così la certificazione verde.

“Nella cabina di regia governativa è risultato prevalente l’orientamento di introdurre il green pass obbligatorio nelle scuole senza però prevedere sanzioni. Come al solito il governo affronta un tema così delicato con superficialità”, lamentano i parlamentari di Fratelli d’Italia, Paola Frassinetti, vicepresidente della Commissione Cultura della Camera e responsabile dipartimento istruzione FdI ed Ella Bucalo responsabile scuola FdI.

“Ci chiediamo che senso abbia il green pass obbligatorio senza sanzioni così come ci domandiamo che senso abbia prevederlo senza stanziare fondi adeguati per permettere al personale scolastico di effettuare i tamponi – aggiungono – Ribadiamo che an ostro parere il ‘green pass’ obbligatorio non è necessario in quanto il personale scolastico (docenti, personale Ata e amministrativo) è già vaccinato nella percentuale del 90% e questo dato non potrà che migliorare considerando che c’è ancora un mese di tempo prima dell’avvio del nuovo anno. Va altresì stigmatizzato il fatto che il governo non abbia previsto risorse adeguate per coprire il costo dei tamponi per il personale scolastico e per gli studenti”. 

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