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NON c’è niente che renda le persone più vicine che il mangiare: esordisce così il premio Nobel per la pace Betty Williams in visita presso l’Istituto professionale di Stato per i servizi per l’enogastronomia e per l’ospitalità di Potenza.

«La nostra scuola – afferma il dirigente scolastico Rosalinda Cancro – da decenni si prefigge lo scopo di contribuire alla completa e variegata formazione professionale degli allievi e allo stesso tempo mira a promuovere il settore turistico – alberghiero della Basilicata. Tutto ciò è fattibile solo tramite una perfetta armonizzazione tra scuola e Istituzioni locali».

Betty Williams, in Basilicata per alcune riunioni degli organi direttivi della Fondazione Città della Pace, ha voluto incontrare studenti e docenti della scuola coinvolta con altri istituti potentini nell’attuazione del progetto “Costruiamo insieme la città della Pace” per continuare la sua intensa opera di sensibilizzazione sui temi del rispetto dei diritti dell’uomo e dell’integrazione tra popoli.

All’incontro è seguito un pranzo dal sapore multietnico: baba ghanaoush della Palestina, kaopad puopia (insalata di riso thailandese), Chips di platano dell’Africa sono stati affiancati alla pizza di Sant’Arcangelo e alla torta caprese, tipica prelibatezza campana.

Cibi diversi per provenienza geografica ma accomunati dalla volontà di unire, aggregare, conoscere realtà diverse.

Il pranzo curato nei minimi dettagli figura come l’attività conclusiva di uno specifico progetto sulla cucina multietnica promosso nell’ambito del percorso IeFP, istruzione e formazione professionale,  organizzato dall’Apof-Il con la Fondazione Città della Pace per i Bambini di Basilicata.

«Bisogna costruire insieme un modello che ampli e replichi il prestigioso e vasto disegno di accoglienza della Fondazione – dice Giuseppe Romaniello, direttore Apof -Il – è importante progettare insieme e far convivere più culture». La diversità è sempre una ricchezza e mai una separazione: «io devo assolutamente imparare l’italiano», ha detto Betty Williams.

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