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LA PRIMA donna a giocare in A1 di hockey su pista. Stiamo parlando di Mariateresa Mele, meglio conosciuta come Teta,  che martedì scorso ha fatto l’esordio ufficiale con la maglia della Pattinomania nel match contro il Breganze.

Per l’atleta materana, già convocata in prima squadra contro il Prato, c’è stata la gioia di essere scesa in pista in un campionato dove, seppur il regolamento lo permette, mai nessun’altra formazione, fino ad ora, aveva fatto giocare una donna.

La scelta presa dal tecnico materano, Pino Marzella, di convocare Mele in prima squadra e di farla giocare è nata dal fatto che l’atleta materana, durante la stagione sportiva, oltre ad aver messo in mostra spiccate capacità in questo sport, ha dimostrato tanta volontà e l’attaccamento alla maglia. Un giusto premio per lei da parte del tecnico e della società.

Proprio alla vigilia del match in tanti auspicavano il suo utilizzo anche se c’era il dubbio di vederla in pista per via di una distorsione alla caviglia che nei giorni passati le ha impedito di allenarsi. Alla fine, poi, Teta Mele è scesa in pista ed è stata proprio lei a battere il pallino di inizio del match.

«Sono molto contenta – ha esordito così Mariateresa “Teta” Mele. E’ stata una bellissima esperienza anche perché sinceramente non mi aspettavo di giocare contro il Breganze.

Il tecnico, poi, ha deciso di convocarmi e di farmi scendere in pista e ne  sono molto contenta.

Ho giocato otto minuti, senza pensare che davanti a me c’erano dei grandi campioni ma facendo finta di essere in allenamento. Voglio ringraziare i miei compagni perché  mi hanno messo a  mio agio, sia negli allenamenti che martedì prima della gara”.

Per l’atleta materana gli impegni non sono ancora finiti: “La settimana prossima inizia il campionato femminile, poi a fine maggio sarò impegnata alle finali nazionali under 20 che si giocheranno a Valdagno”.

Insomma, la Pattinomania, quest’anno, può brindare due volte. Prima per aver raggiunto la salvezza, per molti forse insperata a metà stagione, e poi per aver impiegato in un campionato maschile, una donna. Una scelta, chissà, che potrebbe aprire la strada ad altre ragazze che amano questo sport come i grandi campioni.

Prima di lei altre ragazze erano andate vicino a questo traguardo. O meglio avevano giocato in Serie A2. Margherita Santini nel Castiglione tre anni fa giocò nellsa seconda serie nazionale. Stessa cosa ha fatto nel novembre scorso, con la maglia dell’Eboli, Alessandra Gallotta. Nel 2000, invece, Irene Actis fu convocata per una gara della massima serie con il Vercelli, ma lei andò solo a referto, senza mai scendere in campo; come ha fato Teta Mele nella gara con il Prato. Ma mardedì sera, con il Breganze, il record della giocatrice biancazzurra è stato completato.

Una bella storia che è giusto raccontare perchè lo sport sa ancora regalare delle belle emozioni.

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