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Il 45enne Alessandro Ferri e il suo Fiat Doblò danneggiato dai ladri

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Alessandro Ferri domenica avrebbe voluto seguire la prima trasferta di campionato della sua squadra di Power chair football, l’Oltre sport di Trani. Non era tra i convocati per l’esordio nel torneo nazionale ma voleva seguire i suoi compagni, se non fosse che ignoti hanno provato a rubargli l’auto, una Fiat Doblò, danneggiandola e mettendola fuori uso. Un mezzo fondamentale per il 45enne informatico affetto da distrofia muscolare.

Vive da oltre cinque anni nel quartiere di nuova costruzione di Sant’Anna, per larga parte non ultimato, con strade sterrate, tanto da rendere per lui e il padre, Domenico, 74enne costretto anche lui alla sedia a rotelle, inagibile il percorso per uscire e rientrare a casa. Ma a questa difficoltà, già denunciata i mesi scorsi attraverso le pagine del Quotidiano del Sud (era seguito un sopraluogo dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso), si è aggiunta quella dell’auto fuori uso per via di ladri senza scrupoli, che gli ha impedito mercoledì di raggiungere i compagni di squadra a Trani per l’allenamento.

«Non so cosa passi per la testa a certa gente – racconta amareggiato – come si possa pensare di rubare l’auto di una persona in carrozzina. Hanno forzato e rotto il nottolino dell’accensione e ora per far arrivare un nuovo pezzo e ripararla ci vorranno diversi giorni. Rubare una macchina per disabili – aggiunge imprecando verso i ladri -, ma dove viviamo?! Ma che mondo è questo?! Siete ignobili e non degni di vivere tra la gente per bene».

Eppure di persone del genere ce ne devono essere un po’ in giro, purtroppo, perché proprio agli atleti dell’Oltresport a maggio dello scorso anno fu rubato un pulmino, poi fatto ritrovare dopo l’indignazione generale e gli appelli, compreso quello dell’attore Checco Zalone.

Rimangono comunque i problemi del quartiere denunciati dal 45enne: strade sterrate, che danneggiano le ruote delle carrozzine, mancanza di servizi primari. Sulla questione è intervenuto mercoledì il sindaco Antonio Decaro con un post social nel gruppo del quartiere.

«Trasmessa ieri dal Comune – ha scritto – l’autorizzazione al consorzio per l’esecuzione della pavimentazione stradale. Il consorzio dovrà attivare la procedura di gara per affidare i lavori. In settimana il direttore dei lavori consegnerà al comune lo stato di consistenza dei lavori eseguiti per la fogna bianca.

I lavori di completamento saranno realizzati direttamente dal Comune in danno al consorzio con cui è stata rescissa quella specifica convenzione per inadempienza». Una situazione complessa che coinvolge il consorzio responsabile della realizzazione dei comparti e si ripercuote nella vita dei residenti. Soprattutto dei più fragili, come Alessandro.

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