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L’esterno dello storico edificio del “Vittorio Emanuele II”

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BARI – I locali ci sono e avrebbero bisogno solo di alcuni lavori di manutenzione. Su impianti elettrici e pareti. Per allestire aule e laboratori che potrebbero ospitare sino a un massimo di 150 studenti. Oggi confinati in sedi non idonee. Giovinazzo potrebbe avere la sua appendice dell’Accademia di Belle arti ospitando la casa del cinema. Lezioni di regia, fotografia e produzioni da tenere all’interno del suo luogo simbolo, lo storico istituto Vittorio Emanuele II. Un’idea alla quale lavorano in stretta sinergia Città metropolitana (proprietaria dell’immobile), Comune e Accademia e che sarà esaminata oggi in un incontro previsto a Bari tra i sindaci Antonio Decaro, Tommaso Depalma e i vertici dell’Accademia, il presidente Ennio Triggiani, il direttore Giancarlo Chielli e il vice Alfonso Pisicchio.

Nelle scorse settimane ci sono già stati dei sopralluoghi nella struttura e il progetto iniziale prevede la concessione di alcune stanze al piano terra e di alcune ai piani superiori per creare, successivamente, una foresteria. Camere, ciascuna già dotata di servizi igienici, per alloggiare registi, attori o semplici studenti attesi qui a nord di Bari per produrre cinema o seguire lezioni sulle pellicole. Puntando ai fondi propri dell’Accademia, e messi dal Ministero all’Università e alla Ricerca, e ai tanti finanziamenti previsti dal Pnrr.

«Questo è un progetto che ho in mente da anni e che mira a valorizzare e riutilizzare un pezzo del nostro immenso patrimonio pubblico – spiega Alfonso Pisicchio, vice direttore dell’Accademia ed ex assessore regionale all’Urbanistica -. Creare una casa del cinema nel Vittorio Emanuele II significa non solo dare una concreta opportunità didattica agli studenti, ma anche generare tutto un indotto per la stessa comunità. Oggi non disponiamo di spazi adeguati per permettere ai nostri ragazzi di apprendere nozioni di cinema, regia e produzioni».

L’Accademia avrebbe così il suo trittico perfettamente lineare tra nord, centro e sud: in mezzo Bari con la futura sede nelle palazzine dell’ex Caserma Rossani destinate alla didattica su arte, pittura, scultura, grafica, a sud la sede distaccata di Mola dedicata all’arte contemporanea e a nord la base cinematografica di Giovinazzo. «Attualmente abbiamo circa 700 iscritti – aggiunge Pisicchio – e allargandoci a questa nuova esperienza potremmo arrivare anche a 1.200-1.300 studenti essendo una materia di forte interesse».

E Giovinazzo negli ultimi anni è stata al centro di diverse pellicole cinematografiche o anche di recenti spot televisivi, come quello della scorsa estate del Cornetto Algida. Tre anni fa il Comune ha dato la cittadinanza onoraria alla star americana John Turturro, avviando possibili collaborazioni artistiche e culturali. Senza dimenticare i tanti registi e artisti pugliesi che oggi risiedono qui per le bellezze storiche e per la tranquillità o fosse solo per trovare ispirazione e concentrazione.

L’istituto Vittorio Emanuele II, risalente al ‘700, fu sede del convento dei padri Domenicani fino al 1809 e poi divenne il Regio ospizio Ferdinando I per accogliere orfani e figli di famiglie in difficoltà. Al suo interno ha la preziosa chiesa di San Domenico in stile neoclassico. Intorno agli anni ‘90 l’edificio fu chiuso e attualmente ospita alcuni uffici della Asl di Bari.

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