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Palazzo Campanella

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Regione Calabria, dopo le fughe in avanti con proposte di legge in alcuni casi quasi fantasiose la maggioranza a trazione Occhiuto dice basta

NIENTE Carnevale di Giangurgolo. E forse neanche mese dei Bronzi. La maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale fa un passo indietro. Basta fughe in avanti e proposte di legge scollegate (che guardano magari solo a certi territorio anziché altri). Il ‘faro’ della coalizione resta il programma del presidente Roberto Occhiuto.

La ‘ripartenza’ è stata sancita a cena, un paio di sere, e avrebbe trovato il consenso di tutti i consiglieri del centrodestra. Del resto, si è detto, all’attuale coalizione non si potrebbe rinfacciare una scarsa prolificità legislativa. I numeri dei primi 16 mesi vedono una produzione maggiore se raffrontata con il trend dell’assise precedente. Il bilancio conta finora 87 leggi approvate, 169 proposte depositate, 117 provvedimenti amministrativi licenziati, 23 sedute d’aula, 137 di commissione. Nessuna ansia da prestazione, insomma, e un richiamo al valore del lavoro di squadra.

REGIONE CALABRIA, BASTA FUGHE IN AVANTI SULLE PROPOSTE DI LEGGE

Il segnale che qualcosa non andasse in questa corsa alla presentazione di proposte di argomento disparato, e spesso anche in competizione, era arrivato quando lunedì mattina era stata depositata una proposta firmata da tutti i capigruppo di maggioranza e dal presidente Filippo Mancuso, per istituire e finanziare il Carnevale della Calabria di Giangurgolo. Dieci giorni di eventi, con il coinvolgimento dei cinque capoluoghi di provincia della regione Calabria, sostenuti con la ‘modica’ cifra di 350mila euro per il 2024 e altrettanti per il 2025.

Un impegno di spesa che di per sé avrebbe assorbito quasi del tutto, dal prossimo anno, il budget stanziato per il fondo speciale per le leggi, una posta di bilancio che può essere riservata dalla legge di stabilità regionale ai provvedimenti normativi approvati dopo la definizione del preventivo. Il fondo ammonta a 413mila 457,30 euro per ciascuna delle annualità 2023 e 2024 e a 500mila euro per il 2025. L’istituendo carnevale di Giangurgolo, insomma, lo avrebbe opzionato in buona parte.

Non andrà così, però. Perché la proposta di legge, fanno sapere da Palazzo Campanella, era solo una ‘provocazione’. Un modo – condiviso a questo punto dai capigruppo e dal presidente del Consiglio – per richiamare il resto della coalizione a un maggior dialogo e a una più diffusa condivisione degli obiettivi. Quasi un ‘abbiamo scherzato’, pur nella forma istituzionale di una proposta di legge redatta secondo tutti i crismi e depositata. Il testo ora, secondo quanto trapela, sarà ritirato. E a seguire dovrebbero essere ritirate, o lasciate per ora da parte, tutte (o quasi) le altre proposte di analogo tenore. In tutto erano sette, quelle a valere sullo stesso fondo speciale.

Oltre alla proposta per il Carnevale di Giangurgolo, c’era ad esempio quella per l’istituzione del mese dei Bronzi (150mila euro divisi nel triennio 2023-2025). Proposta però – va ricordato – che non è firmata solo dal centrodestra: ad avanzarla, insieme all’azzurra Katya Gentile anche il capogruppo del M5S Davide Tavernise. Nell’elenco c’è poi un altro Carnevale (in questo caso già esistente), ovvero quello di Castrovillari: una proposta ne prevede il riconoscimento come evento regionale, sostenendolo con un contributo di 60mila euro per l’edizione 2024 e altrettanti per quella 2025. A supporto invece della Varia di Palmi un’altra proposta stanziava 300mila euro nel triennio.

Altre proposte invece erano di carattere sanitario e sociale (e queste potrebbero anche ‘salvarsi’). Si tratta del testo che riconosce la rilevanza sociale dell’endometriosi e istituisce il registro regionale, a supporto delle pazienti e per favorire una maggiore conoscenza della patologia: qui sono richiesti 45mila euro in tre anni. Ammonta invece a 120mila il finanziamento complessivo richiesto dalla proposta per il riconoscimento della lingua dei segni e la piena inclusione delle persone sorde. Infine, trentamila euro è il budget previsto per il supporto al progetto “Giustizia e Umanità Liberi di Scegliere”, promosso dall’associazione No Profit per il Bene Sociale.

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