Domenico Mimmo Macrì
1 minuto per la letturaArrestato a Ionadi Domenico Macrì detto Mommo accusato di aver violato gli obblighi di sorveglianza speciale
VIBO VALENTIA – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia e della Stazione di San Gregorio d’Ippona hanno tratto in arresto Domenico Macrì. Conosciuto con il soprannome di “Mommo”, Macrì era già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora nel comune di residenza. Gli inquirenti lo hanno, ritenuto responsabile della violazione delle prescrizioni imposte dalla misura.
Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari hanno sorpreso l’uomo nel comune di Ionadi, all’interno di un esercizio pubblico situato lungo la via Nazionale. Una situazione in presunta violazione degli obblighi previsti dalla misura di prevenzione a cui era sottoposto.
A seguito degli accertamenti effettuati, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza per violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.
Macrì, ritenuto esponente di vertice della ndrina dei Pardea è stato recentemente condannato in appello a 14 anni e 2 mesi di reclusione nell’ambito del processo “Rinascita-Scott”, la maxi inchiesta contro la criminalità organizzata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
Ultimate le formalità di rito, gli inquirenti hanno accompagnato l’arrestato presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Macrì è difeso dall’avvocato Stefano Luciano. Nella stessa giornata, si è svolto il processo per direttissima, convalidato l’arresto ma lo ha rimesso in libertà con la misura dell’obbligo della firma. Rigettata la richiesta dell’accusa dell’applicazione di una misura cautelare più incisiva.
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