X
<
>

Francesco De Nisi

Share
3 minuti per la lettura

Il consigliere regionale ed ex sindaco di Filadelfia, Francesco De Nisi, presenta una legge per estendere i confini del comune ed è polemica

UNA proposta di legge che non mancherà di alimentare polemiche, tra l’altro già sorte appena qualche giorno addietro. È quella presentata dal consigliere regionale Francesco De Nisi unitamente al collega Giuseppe Graziano. In cosa consiste è presto detto: un allargamento dei confini territoriali di Filadelfia.

E non è certo un caso che a presentare la proposta sia proprio De Nisi, originario del paese dell’Angitolano, già sindaco per vari mandati così come il fratello Maurizio che attualmente figura nella giunta comunale e dove il consiglio ha approvato proprio nei giorni scorsi una delibera che ridefinisce i confini provocando le durissime reazioni dei primi cittadini dei vicini borghi di Francavilla Angitola e Polia (Pino Pizzonia e Luca Alessandro) che hanno parlato di decisione “unilaterale ed arrogante”.

La proposta di legge che sarà presentata al consiglio regionale prende spunto da una richiesta promossa dall’Associazione “Ritorno a Filadelfia” costituita da cittadini residenti nella contrada “Fria” di Francavilla Angitola e “Piano Bosco”, “Pantani” e “Fellà” del di Polia che sono contigue a Filadelfia ma ricadenti nei primi due comuni. I residenti di tali località – viene rilevato nell’atto -, storicamente, hanno visto i loro “interessi individuali e collettivi, trovare diretta tutela nei servizi resi dal Comune di Filadelfia; sia per la conformità orografica del territorio, molto più vicino e collegato a quello di Filadelfia e sia per ragioni affettive e di legame con i cittadini dello stesso comune, oltre che per ragioni sociali, culturali e religiose. In tali porzioni di terreno, di modeste estensioni, sia quelle inerenti il Comune di Polia che quelle di Francavilla, risultano insediati stabilmente nuclei di famiglie che dimorano in case sparse, risultanti ai fini fiscali come prime abitazioni, i quali trovandosi a notevole distanza dai Comuni originari e di fatto integrate nel Comune di Filadelfia, usufruiscono, già oggi, dei servizi erogati da parte di quest’ultimo, mentre hanno grande difficoltà a ricevere i necessari interventi di manutenzione sulle urbanizzazioni primarie, in parte esistenti, cui con difficoltà, per le ovvie e differenti priorità, il Comune di Filadelfia, riesce ad adempiere”.

Le difficoltà per gli abitanti di queste zone, secondo i proponenti della legge, afferiscono anche alle difficoltà a recarsi agli uffici comunali di Polia e Francavilla Angitola, piuttosto che a quelli di Filadelfia; inoltre i servizi sanitari “si trovano a Filadelfia e gli abitanti di queste zone sono tutti seguiti dai medici di base di quest’ultimo centro e si rivolgono ai servizi dell’unità socio—sanitaria-assistenziale dell’Asp, sita sempre in città”.

Un altro aspetto fondante della proposta risiede anche nel fatto che contrada Fria, che si incunea nel centro abitato di Filadelfia, è stata oggetto, in questi ultimi anni, di un “consistente incremento di insediamenti abitativi, per effetto anche del trasferimento della totalità dei cittadini nel comune di Filadelfia; per cui si è creata una comunità sociale che pur dipendendo amministrativamente da Francavilla, nello specifico, dal quale dista parecchi chilometri non coperti da servizi pubblici e di trasporto, è socialmente ed economicamente omogenea al tessuto urbano e sociale di Filadelfia”.

A ciò si aggiungono gli aspetti legati all’erogazione di vari servizi: dallo scuolabus alla raccolta dei rifiuti fino al servizio idrico, tutti “erogati dal comune di Filadelfia. Inoltre i ragazzi frequentano le scuole e le chiese della cittadina, hanno i loro contatti sociali, civili e culturali con le strutture pubbliche e private di questo territorio, oltre ad usufruire delle attività economiche ivi presenti e ad avere i loro domicili per motivi di lavoro e di attività economica, sempre nello stesso comune filadelfiese”.

Insomma, la proposta di legge, secondo De Nisi e Graziano “non è una semplice sommatoria aritmetica di residenti, ma una seria base per alcune iniziative di sviluppo per queste porzioni di territori ed il complesso delle iniziative socio-economiche e culturali dell’intera area. Il Comune di Filadelfia, infatti, vuole adottare nuovi strumenti urbanistici per puntare al rilancio economico, turistico e naturalistico del proprio territorio, partendo dai servizi, anche quelli già resi, come detto, a tutte le comunità di riferimento di questo avvio di procedimento.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE