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Vladimir Putin

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I mercenari della Wagner occupano sedi militari russe a Rostov, Putin: «Difenderemo lo Stato e il popolo russo dai tradimenti interni»

MOSCA (RUSSIA) – Il gruppo di mercenari Wagner ha occupato il quartier generale dell’esercito russo a Rostov. Lo annuncia in un video su Telegram, Yevgeny Prigozhin. Il leader del gruppo di mercenari, ha minacciato di rovesciare i comandi militari russi nell’ambito della guerra contro l’Ucraina, affermando di essere pronto a morire insieme a migliaia dei suoi combattenti.

Prigozhin, quindi, rivolgendosi al popolo russo lo invita a non credere a quanto dice la tv di stato, rivelando che sono migliaia i militari russi uccisi nel conflitto con l’Ucraina. Le autorità di Rostov, intanto, hanno invitato gli abitanti a rimanere a casa. Contro Prigozhin le autorità russe hanno aperto un provvedimento penale per un tentativo di ribellione armata.

LA WAGNER SI RIBELLA, PUTIN ALLA TV: «DIFENDEREMO LO STATO E IL POPOLO DAI TRADIMENTI INTERNI»

«Difenderemo il nostro popolo e lo stato da qualsiasi tradimento interno». Lo afferma il presidente russo Valdimir Putin in un discorso alla nazione dopo che il gruppo di mercenari Wagner, capeggiato da Yevgeny Prigozhin, ha occupato il quartier generale dell’esercito russo a Rostov. Putin parla di tradimento verso “gli eroi che combattono sul fronte ucraino”.

«La Russia conduce una pesante battaglia contro i neonazisti, noi combattiamo per la vita e l’indipendenza dei nostri cittadini, per il diritto di rimanere russi. Una battaglia che decide il destino dei russi – aggiunge -. Abbiamo una grande responsabilità quando conflitti interni vengono sfruttati da chi vuole indebolirci». Putin parla di “colpo alla schiena” verso le «persone che combattono sul fronte. Un colpo dato al popolo russo, come nel 1917 quando la vittoria nella prima Guerra Mondiale gli è stata rubata, con la distruzione dello stato, la perdita dei grandi territori, con una guerra fratricida. Noi non permetteremo che questo si ripeta. Difenderemo il nostro popolo da qualsiasi tradimento interno. Tradimento del proprio paese, del proprio popolo, tradimento di quella causa per il quale stiamo combattendo, tradimento di quei morti, eroi, che hanno dato la loro vita per liberare il Donbass. Tradimento da chi cerca di spingere il paese verso l’anarchia, alla sconfitta» aggiunge Putin.

«Le nostre azioni contro questa minaccia saranno molte dure. I colpevoli saranno puniti e risponderanno davanti alla legge e al nostro popolo, Le forze armate hanno ricevuto istruzioni in merito. Misure anti terrorismo sono già in atto nella zona di Mosca e nella zona di Rostov e del Don. Come comandante in capo e cittadino russo farò di tutto per difendere la nostra costituzione, la nostra sicurezza. Di questo risponderanno coloro che cercano di coinvolgervi in questo crimine. Vi chiedo di non commettere questo errore e di difendere ciò che è sacro per noi. Insieme al Paese supereremo questo ostacolo e diventeremo più forti» ha concluso Putin il suo messaggio televisivo.

In collaborazione con Italpress


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