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Un incendio in Aspromonte

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Trentacinque roghi in tutta la provincia, divorati dalle fiamme 15 ettari di conifere: l’Aspromonte è assediato dagli incendi. Ieri riunione in Prefettura a Reggio. Il parroco di Masella: «Basta piromani»

REGGIO CALABRIA – L’Aspromonte jonico è in fiamme, assediato dagli incendi. Da Motta San Giovanni al Santuario di Polsi le fiamme hanno ridotto in cenere decine di ettari di macchia mediterranea. Trentacinque incendi solo nella provincia di Reggio Calabria. Altri roghi hanno interamente divorato circa 15 ettari di conifere nel territorio del comune di San Luca, nel cuore del Parco dell’Aspromonte, tra Montalto e il Santuario della Madonna di Polsi. Intere case sono state evacuate solo nella provincia reggina (ad Annà, in località Molaro di Montebello Jonico).

Nella spiaggia di Annà di Melito il fuoco è arrivato sulla spiaggia piena di sterpaglie e rifiuti di ogni genere. A quella che all’evidenza dei fatti risulta essere una problematica importante le principali risposte ad oggi sono arrivate dai volontari della protezione civile e dalla Misericordia di Melito che da giorni interrottamente sono scesi in campo per combattere gli incendi boschivi, con l’utilizzo di Uas su tutto il territorio. Manca il personale e l’organizzazione logistica. Solo a Roccaforte del Greco è attiva una sola quadra per tutto il territorio. I mezzi aerei hanno lavorato incessantemente per giorni.

L’unico punto di rifornimento è a Saline Joniche. Pochi strumenti nelle mani dei vigili del fuoco e delle squadre antincendio, che coadiuvati dai velivoli Canadair e soprattutto dai volontari, sono riusciti finora a contenere il propagarsi delle fiamme, anche se le temperature “africane” di questi giorni continuano a rappresentare il vero pericolo di nuovi fronti di fuoco. Ieri si è tenuta anche una riunione in Prefettura a Reggio per fare il punto della situazione e coordinare le attività a tutela della popolazione.

«Non è possibile vivere ogni anno la stessa situazione – ha commentato don Giovanni Zampaglione (parroco di Masella) – c’è gente affetta da piromania. Ci sono persone affette da un’ossessione verso il fuoco senza rendersi conto dei danni che causano agli altri. A nome di tutta la comunità di Masella-Montebello dico basta. Ci vorrebbe maggior controllo del territorio. Abbiamo bisogno di vigili del fuoco non di piromani. Bisogna cominciare dal nostro orticello.

Tante volte basterebbero quelle piccole azioni preventive insegnate in famiglia per scoraggiare o impedire che il fuoco divampi. Mi piace a questo proposito citare Papa Francesco che nell’enciclica sul Creato dice: “Bisogna partire dalla logica dei piccoli passi, a partire dal proprio giardino di casa. Il male si vince con il bene e con l’impegno di tutti. Anche quando sembra divampare come un grande incendio, l’uomo con una goccia d’amore può vincerlo. Invito tutte le istituzioni preposte a organizzare e programmare meglio la custodia del territorio».

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