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I familiari hanno avvertito i carabinieri quando l'uomo non rincasava - Immagine di repertorio

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FILOGASO – La zona è la stessa in cui nel 2017 scomparve un suo concittadino. Le circostanze sono le medesime. L’epilogo, tragico, è uguale. Solo un particolare è diverso. Nel primo caso il corpo non venne mai trovato. In quest’ultimo invece i familiari avranno almeno una tomba su cui piangere il loro congiunto.

Il cadavere rinvenuto sabato sera dai vigili del fuoco è quello di Francesco Capistrano, 86 anni, pensionato, del luogo. Poche ore prima si era allontanato da casa per andare a raccogliere origano nella zona del bosco Fellà, località in aperta campagna.

Il tempo passava ma dell’anziano nessuna traccia e in serata i suoi familiari, preoccupati, hanno chiamato i carabinieri facendo scattare l’allarme e indirizzando le ricerche proprio nell’area in cui l’uomo poteva essersi recato. Ricerche alle quali hanno partecipato anche il sindaco Massimo Trimmeliti e alcuni dipendenti comunali, che sono proseguite fino in serata quando è stata effettuata la macabra scoperta del cadavere nella radura e la comunicazione ai familiari. Non sono chiare le cause del decesso ma non si esclude che – anche viste le temperature elevate di ieri – l’anziano possa aver avuto un malore dal quale non si è più ripreso.

Anziano scomparso a Filogaso, la storia simile di Giuseppe Iozzo

La vicenda è simile a quella occorsa al 77enne Giuseppe Iozzo, scomparso nel nulla l’1 luglio del 2017 (LEGGI). Di lui si era occupata anche la trasmissione Rai “Chi l’ha visto?”. Le ricerche da parte di volontari e Arma dei carabinieri non avevano avuto i risultati sperati. È come se Iozzo fosse stato inghiottito dalla terra.

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Non si è trovato nulla, nemmeno un indizio per capire che fine avesse fatto. L’ultimo avvistamento, avvenuto il primo luglio del 2017, secondo alcuni testimoni si riferiva a una passeggiata che il pensionato voleva fare per raccoglier un po’ di origano e per questo le ricerche si erano concentrate nella Valle del Mesima.

Stesso discorso nel bosco Fellà, ma niente. Sono tante le ipotesi per gli investigatori, compreso un malore che lo avrebbe potuto colpire e l’essere divorato da animali selvatici (nella zona proliferano infatti i cinghiali), ma nelle ricerche non sono stati trovati tracce di indumenti né altri indizi

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