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Ridestinati i fondi Pnrr stanziati per prolungare le ferrovie lucane fino agli ospedali di Potenza e Matera

POTENZA – Il prolungamento della linea ferroviaria delle Fal fino agli ospedali di Potenza e Matera esce definitivamente dai progetti finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Lo ha sancito lunedì la giunta regionale guidata dal governatore Vito Bardi approvando un nuovo accordo con Ferrovie appulo lucane srl per l’attuazione di 4 dei 7 interventi inizialmente finanziati con 42.250.000 euro per il «potenziamento e l’ammodernamento delle ferrovie regionali».

Più un ulteriore intervento aggiuntivo resosi possibile con le somme inizialmente stanziate per gli interventi accantonati. Vale a dire: i 12 milioni di euro per il prolungamento della linea Bari- Matera verso l’ospedale Madonna delle Grazie, nella città dei Sassi; gli 11 milioni per la nuova linea dalla stazione “Santa Maria” all’ospedale San Carlo, a Potenza; e i 4milioni per gli «interventi sul piazzale della stazione di Villa Longo”.

L’abbandono dei tre progetti era maturato lo scorso autunno, due mesi dopo l’accordo tra Regione e Fal per la loro realizzazione. In seguito a una nota trasmessa a via Verrastro, dalla società di proprietà del ministero dei Trasporti, che gestisce i 76 chilometri della Bari – Altamura – Matera, i 100 chilometri della Altamura – Avigliano – Potenza, e gli 8 chilometri tra Avigliano scalo e Avigliano Città.

Al suo interno Fal spa parlava dell’«impossibilità di rispettare il termine previsto (…) per la pubblicazione dei bandi di gara».
Di qui la richiesta al Ministero dell’assessore regionale ai Trasporti, Donatella Merra (Lega), per «la rimodulazione degli interventi, a modifica di quelli ammessi a finanziamento (…) il cui obiettivo è la decarbonizzazione del servizio ferroviario delle Fal, a cominciare dalla linea Matera-Altamura, attraverso lo sviluppo per fasi».

Rimodulazione che è consistita nella destinazione di tutti e 27 i milioni di euro, che erano stati inizialmente stanziati per i 3 progetti, all’acquisto di «tre treni elettrici a batteria» da utilizzare sulla linea Matera-Altamura. Con l’obiettivo di “salvare” il progetto più ampio della metrotranvia dei Sassi, per cui il Comune di Matera e Fal hanno in programma tutta una serie di lavori di adeguamento della linea ferroviaria esistente e delle stazioni già servite, più l’acquisto di altri 2 locomotori a batteria, che dovrebbero permettere il passaggio, dalla fine del 2026, di un treno ogni 20 minuti.

Perché il nuovo servizio di trasporto ferroviario possa avere successo, ad ogni modo, è chiaro che occorrerà ultimarne l’estensione fino alla zona Sud, e all’ospedale in particolare. Tra gli addetti ai lavori, quindi, l’auspicio è che la ditta incaricata della fornitura dei locomotori, la Stadler rail sa, consegni i mezzi entro la fine del 2026 che è il termine previsto dal Pnrr. Ma anche che la giunta regionale reperisca quanto prima i 15/16 milioni di euro considerati necessari (4 in più rispetto alle previsioni iniziali). Magari già tra i 945 milioni del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) per il ciclo di programmazione 2021/27 appena destinati alla Basilicata dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (Cipess).

Stesso discorso per gli 11 milioni della nuova linea tra la stazione di Santa Maria e l’ospedale San Carlo, a Potenza. Perché è proprio nei due capoluoghi di provincia che si può incontrare un’utenza interessata a servizi di questo tipo, per abbandonare il trasporto autogestito con mezzi di proprietà.

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