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Antonella Palmisano

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BUDAPEST (UNGHERIA) – Antonella Palmisano ha vinto la medaglia di bronzo nella 20 km di marcia femminile ai Mondiali di atletica in corso a Budapest. Si tratta della seconda medaglia azzurra dopo l’argento conquistato da Leonardo Fabbri nel getto del peso.

La 32enne pugliese, olimpionica di Tokyo, ha chiuso in 1h27’26” con una prova di incredibile equilibrio e sofferenza, complice anche una caduta all’undicesimo chilometro. L’oro è andato alla spagnola Maria Pèrez (1h 26″ 51″), l’argento all’australiana Jemima Montag con 1h 27’ 16”.

“Quello che conta è la testa – racconta Palmisano – ho imparato in questi due anni a vedere tutto il bello che c’è intorno a me, senza concentrarmi sui problemi. Ora so che posso andare avanti al meglio. Ora l’appuntamento è con l’Olimpiade, c’è Parigi dietro l’angolo» le prime parole dell’atleta delle Fiamme Gialle dopo il bronzo mondiale.

E poi prosegue nel raccontare e raccontarsi: «Cadere e rialzarsi, è un concetto perfetto per la giornata di oggi, dopo la caduta alla boa – parola della tarantina di Mottola – mi è quasi servito perché in pochi secondi mi ha fatto vedere tutto quello che ho passato in due anni. Mi ha dato una carica che non mi ha aspettavo. Ho passato momenti in cui non vedevo più la luce. Momenti in cui il mio allenatore Patrizio Parcesepe mi diceva ‘pensa alla persona, e se non è il caso di continuare fermiamoci’. Quello che sto vivendo adesso è tanta felicità, tanta gioia: ho dimostrato a me stessa, e a lui, che l’atleta c’è, e anche la persona. Con qualche acciacco, ma ci sono. E possiamo sognare Parigi 2024».

Sulla gara: «Due momenti decisivi. Sicuramente la caduta, e poi quando hanno dato il cambio secco di ritmo: lì mi sono detta che avrei potuto prendere il terzo posto. Lo volevo tanto, non mi sono accontentata».

Questa medaglia arricchisce il prestigioso palmares dell’azzurra dopo l’oro olimpico a Tokyo, il bronzo mondiale a Londra 2017 e il bronzo europeo a Berlino 2018.

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