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L'ospedale di Catanzaro

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CATANZARO – Due agenti della polizia locale di Catanzaro, in servizio anti-posteggiatori davanti all’ospedale “Pugliese”, sono stati aggrediti e feriti da un gruppo di extracomunitari, formato da otto persone. Uno di loro è stato fermato dai vigili, con l’ausilio dei carabinieri, e posto in stato di arresto per lesioni volontarie, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Si tratta di un trentenne, originario del Gambia.

Toccherà al magistrato di turno decidere se convalidare o meno l’arresto. A renderlo noto è il Comune. Nei giorni scorsi il problema dei parcheggiatori abusivi era stato sollevato da più parti e per questo erano stati aumentati i controlli. 

L’episodio si è verificato intorno alle 14,20 in viale Pio X, dove stazionava, così come accade da due settimane su specifica direttiva del sindaco Sergio Abramo e dell’assessore Merante, una pattuglia della polizia locale, con il compito di scoraggiare l’attività dei posteggiatori abusivi e prevenire episodi di violenza come quelli avvenuti nei giorni scorsi. Il servizio, è scritto in una nota, «ha dato ottimi risultati, tanto che per diversi giorni e fino a stamani non c’è stata traccia dei posteggiatori abusivi. Nel primissimo pomeriggio c’è invece stata l’aggressione che, per le sue modalità, è apparsa preordinata e premeditata».

Gli otto extracomunitari, secondo quanto riferito, hanno aggredito i due agenti rifiutandosi di abbandonare il luogo dove avrebbero preteso di riprendere l’attività di posteggiatori abusivi. Uno degli extracomunitari ha utilizzato una grossa pietra per colpire gli agenti che hanno riportato varie ferite, refertate al pronto soccorso dell’ospedale. Abramo e Merante hanno espresso solidarietà e vicinanza ai due agenti, confermando che il servizio di pattugliamento davanti all’ospedale civile andrà comunque avanti.

Entrambi hanno sottolineato la gravità dell’accaduto, auspicando che si arrivi ad un’azione sinergica tra tutte le forze dell’ordine per contrastare un fenomeno che purtroppo assume contorni sempre più preoccupanti.

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