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Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro

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Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro ha reso noti i nuovi parroci e gli spostamenti tra le varie parrocchie della diocesi

MILETO (VIBO VALENTIA) – Il nuovo anno pastorale è iniziato e il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro, ha colto l’occasione per rivolgersi alla comunità religiosa della diocesi sia per comunicare le nuove linee dell’attività diocesana sia per rendere nota la nuova organizzazione delle parrocchie con numerosi spostamenti di parroci in tutte le vicarie in cui è ripartita la diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

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“Questo anno pastorale – esordisce il vescovo nella sua missiva – che si apre davanti ai nostri occhi è denso di tante novità che il Signore offre alla nostra povera vita per arricchirla con doni di Grazia incommensurabile”.

Citando un brano di San Pietro contenuto nella lettera, il vescovo spiega alcuni punti che faranno da guida nella ripartenza dell’attività pastorale. “ESORTO: è il verbo che indica l’incoraggiamento – spiega il vescovo – il saper osare oltrepassando gli angusti confini del “si è sempre fatto così” per approdare alla novità tipica dello Spirito che, appunto, ci spinge oltre, verso una vita nuova in Cristo da sperimentare ancora. Lasciamoci sorprendere allora da tutto quello che lo Spirito intende ancora dire alla Chiesa, senza ridurre la portata universale e infinita della nostra chiamata alla santità”.

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Il vescovo Nostro e il ruolo centrale nello stare vicino ai giovani

Altro punto focale per il presule sono i giovani che occupano “un posto speciale nel cuore del Padre celeste. Sono i giovani ad aver bisogno di amorevoli cure da parte dei presbiteri, perché è sul loro cuore che grava in modo opprimente il peso di grandi preoccupazioni (futuro, lavoro, stabilità affettiva, famiglia). Temperanza e vigilanza, umiltà e resistenza sono le “armi” con le quali è possibile aiutarli a superare la sofferenza che li attanaglia e combattere la buona battaglia della fede, contrastando il nemico che vorrebbe mangiare la nostra vita”.

Il vescovo esorta a trarre ispirazione dagli “uomini e le donne di Dio, i testimoni, i Beati e i Santi” che “ci mostrano una via alternativa e degna. Un sacerdote tra tutti ha saputo rispondere con temperanza, con forza ineguagliabile, alle sofferenze della vita: don Francesco Mottola. Il suo esempio e la sua passione hanno ispirato in Calabria, ma anche fuori, molte persone che vivono le proprie difficoltà come esperienza di Grazia!”

Il vescovo ricorda come “È in Cristo che lui (don Mottola, ndr) ha trovato forza e Grazia per rispondere, colpo su colpo, alle tante avversità della vita che sembravano destinate a prendere il sopravvento sulla sua giovane vita dapprima, e sul suo incipiente sacerdozio in seguito. È proprio questa lotta costante e crescente che ha fatto di lui un vero gigante della fede, un combattente, anzi un allenatore, un esempio anche per molte generazioni di sacerdoti che, ispirandosi a lui, hanno provato ad imitarne la fede e le gesta”.

Gli anziani e i 100 anni dall’ordinazione sacerdotale di don Mottola

Non bisogna trascurare il termine “anziano” che “non designa anzitutto l’età, quanto il compito che Dio ha affidato ad alcuni tra gli eletti del Signore. Anziano/presbyteros, infatti, designa quelli che il Signore ha chiamato a pascere il gregge in modo magnanimo e gratuito vigilando, servendolo e conducendolo in modo umile, disinteressato ed esemplare. Sono loro che ci accompagnano passo dopo passo nelle vie del Signore. Nell’anno pastorale 2023-24 ricorrerà il centesimo anniversario della ordinazione sacerdotale del beato Francesco Mottola, avvenuta in Tropea il 5 aprile del 1924. Perciò il nostro anno pastorale sarà dedicato in modo peculiare alla formazione del clero e culminerà con le ordinazioni sacerdotali nella stessa data e nello stesso luogo in cui ha ricevuto il sacerdozio il nostro Beato”.

Novità anche per gli esercizi spirituali che “verranno proposti secondo una veste inedita e forte, quella del pellegrinaggio: un itinerario per ritornare alla sorgente stessa della nostra vocazione, seguendo le orme, le impronte di Cristo che ci ha chiamati a pascere il suo gregge. A questo cammino sono chiamati anche i diaconi con le loro spose e le loro famiglie, nella specificità del loro essere “ponte” tra laici e sacerdoti nei tanti ambiti legati a questa loro duplice veste: Pastorale Familiare, Servizio Tutela Minori e Persone Fragili, cura delle coppie ferite, lavoro, salute e servizio ai detenuti. Grazie di cuore per ciò che fate a servizio della Sposa di Cristo e a servizio del Sinodo”.

I laici e l’invito all’assemblea diocesana in vista del Giubileo 2025

Un ruolo importante nella nuova visione della diocesi del vescovo Nostro è rivestito dai laici. “Il Sinodo rappresenta per tutte le nostre comunità ecclesiali un’occasione irrinunciabile per provare a rinnovare la nostra vita di fede rendendola sempre più adeguata al Vangelo e alle sfide del tempo attuale! È necessario un ulteriore rilancio affinché non solo nelle parrocchie ma anche negli altri ambienti lavorativi e vitali venga data la possibilità a tutti i laici di
essere ascoltati, accolti, riconosciuti come parte essenziale del tessuto ecclesiale! Per questo motivo invito tutti i laici a partecipare anzitutto a due momenti iniziali della ripresa del Sinodo Universale: l’Assemblea Diocesana domenica 1 ottobre alle 17.00 in Cattedrale a Mileto. Nel confronto franco e concreto tra voi laici, i presbiteri e il Vescovo, faremo partire i lavori di questa nuova fase che ci introduce al grande Giubileo del 2025. Il giorno dopo, lunedì 2 ottobre alle 18.30, sempre nella Cattedrale di Mileto vivremo, un momento celebrativo con la Santa Messa per l’apertura della Fase Sapienziale di questo cammino. Vi aspetto”.

Il ruolo del pastore della diocesi: “Fidatevi del vostro vescovo”

Infine la figura del vescovo. “Non è per nulla facile fare il papà né è facile essere mamma, nemmeno nel caso in cui dovessimo educare un figlio meraviglioso come Gesù. Noi sacerdoti abbiamo bisogno di Dio Padre come riferimento ultimativo che ci richiami continuamente alle vie del Cielo, ma non è l’unico riferimento: Gesù stesso ebbe il dono provvidenziale di un altro padre proprio in San Giuseppe. Il Vescovo, nei confronti di quella famiglia santa che è la Chiesa di Dio, ha lo stesso compito provvidenziale di custodia che il Padre assegnò a San Giuseppe: è anche il suo discernimento, infatti, che ci aiuta a non rimanere ancorati alla sola dimensione umana, crescendo secondo le vie di Dio”.

Incoraggiando a seguire il percorso tracciato, il vescovo ricorda che “la storia sacra non è frutto di automatismi né di logiche esclusivamente razionali ma è fatta essenzialmente di fiducia nel discernimento del compimento del piano di Dio, che passa attraverso i genitori, tali non più soltanto nella carne, ma anche nello spirito. Anche io – spiega – vivo questo stesso compito non agevole di Maria e di Giuseppe: consegnare all’età adulta quel Cristo che vive in ciascuno di noi e in modo speciale nei sacerdoti, che non di rado subiscono (come le subì anche Cristo) le tentazioni peggiori, proprio perché il loro ministero è preziosissimo agli occhi del Signore e agli occhi del Popolo di Dio, un ministero inviso a quello stesso leone ruggente che tormenta la vita dei nostri giovani”.

i nuovi parroci e gli spostamenti nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea

Nella sua lettera, infine, il presule ricorda come lo scorso anno “la nostra Diocesi ha vissuto un cambio di passo con diverse comunità e diversi sacerdoti coinvolti: anche quest’anno sono molte le novità che ci accompagneranno, ma se faremo nostro l’atteggiamento che Gesù ebbe nei confronti di Maria, di Giuseppe e del Padre celeste, questi eventi saranno per noi esclusivamente delle occasioni di Grazia. Fidiamoci del Signore”. Ecco tutti gli spostamenti previsti:

MOVIMENTI NELLA VICARIA DI FILADELFIA

  • A FILADELFIA – SANTA BARBARA E SAN TEODORO a don Giovanni Primerano, che lascia per raggiunti limiti di età, e a don Gregorio Grande, trasferito ad altra parrocchia, subentra la comunità religiosa dei Missionari della Via.

VICARIA DI SORIANO

  • A DINAMI E LIMPIDI Don Giuseppe Sergio subentrerà a don Rocco Suppa.
  • A SORIANO E SORIANELLO Don Rocco Suppa sostituirà don Giuseppe Sergio.
  • A VAZZANO E A SANT’ANGELO DI GEROCARNE Al posto di don Ottavio Scrugli arriverà don Domenico Sorbilli

SPOSTAMENTI DEI PARROCI NELLA VICARIA DI MILETO

  • A NICOTERA don Antonio Pagnotta sostituirà don Annunziato Maccarone come parroco della marina. Inoltre don Pagnotta assumerà anche il servizio di vicario parrocchiale della Concattedrale. Padre Ampelio Cavinato affiancherà don Annunziato Maccarone come vicario parrocchiale di San Giuseppe.
  • A JOPPOLO a don Salvatore Minniti subentrerà don Francesco Vardè.
  • A SAN CALOGERO al posto di don Antonio Farina andrà mons. Rocco Scaturchio coadiuvato da don Andrea Campennì, che assumerà anche la guida pastorale della parrocchia di CALIMERA.
  • A MOLADI E GARAVATI al posto di don Pagnotta arriverà don Ottavio Scrugli.
  • RETTORIA CUORE IMMACOLATO DI MARIA RIFUGIO DELLE ANIME don Michele Cordiano è stato confermato come rettore ad quinquennium

SPOSTAMENTI NELLA VICARIA DI TROPEA:

  • SAN NICOLÒ DI RICADI – BRIVADI – ORSIGLIADI don Giuseppe Vallone, che già da diversi mesi si occupa di queste parrocchie, viene confermato in questo servizio pastorale, coadiuvato dal parroco emerito, don Tommaso Fiamingo.
  • ALLA CONCATTEDRALE DI TROPEA E AL SS. ROSARIO a don Giuseppe Vallone succederà come vicario parrocchiale p. Umberto Papaleo.
  • A FAVELLONI, CONIDONI E SCICONI don Nicola Berardi, coadiuvato dai parroci del comune di Cessaniti, succederà a don Andrea Campennì.
  • A SPILINGA, CARCIADI E PANAIA: al posto di don Giuseppe Gagliano andrà don Antonio Farina.
  • A MESIANO E PAPAGLIONTI don Gregorio Grande sostituirà don Giuseppe La Rosa

VICARIA DI VIBO VALENTIA

  • A SANTA MARIA DEL SOCCORSO don Renato Torresan S.D.B. affiancherà come vicario parrocchiale don Vincenzo Longo S.D.B.
  • ALLA RISURREZIONE DI PIZZO don Francesco Colaci affiancherà come vicario parrocchiale don Domenico Muscari.
  • A REGINA PACIS don Antonino Vattiata si affiancherà a mons. Gaetano Currà come vicario parrocchiale
  • A VIBO MARINA al posto del compianto mons. Saverio Di Bella andrà mons. Vincenzo Varone.
  • ALLO SPIRITO SANTO – SANTA MARIA LA NOVA don Giuseppe Gagliano, nuovo parroco, verrà coadiuvato dal vicario parrocchiale don Michele Vinci.
  • A SAN LEOLUCA don Pasquale Rosano e don Matteo Rizzo saranno affiancati da don Pietro Pontoriero.
  • A VENA DI IONADI don Gregorio Grande affiancherà come vicario don Roberto Carnovale.

Mileto, gli spostamenti dei parroci fatti nei mesi scorsi

A questi si aggiungono i sacerdoti che tra giugno e luglio hanno già ricevuto un nuovo incarico:

  • don Domenico Muscari, a cui è stata affidata la parrocchia della RESURREZIONE DI PIZZO,
  • Don Antonio Pileggi trasferito alla parrocchia di PARAVATI
  • don Vincenzo Nano trasferito a SAN NICOLA DA CRISSA.

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