X
<
>

La Clavaria lametina, nuova specie di fungo scoperta a Lamezia Terme

Share
2 minuti per la lettura

Una nuova specie di fungo individuata a Lamezia Terme, si tratta della Clavaria Lametina, la scoperta grazie al micologo Vincenzo Curcio.

Da qualche mese a questa parte la città di Lamezia Terme può vantare un suo concittadino autore di una scoperta mondiale! Ebbene sì il micologo lametino Vincenzo Curcio ha scoperto una nuova specie fungina. La Clavaria lametina presso il parco Dossi Comuni annesso al giardino botanico di Lamezia Terme.

«Quando vado a funghi – racconta Curcio – quasi sempre porto cavalletto e macchina fotografica. Per cui ho scattato migliaia di foto in oltre 30 anni. Posso garantire che pur non ricordando ovviamente tutti i funghi, quando però trovo qualcosa che mai ho fotografato me ne accorgo. Così appena ho visto questa nuova specie a dicembre dell’anno scorso ho avuto una sensazione di stupore, anche se una specie così l’avevo già vista a fine 2018. La fotografai anche in quell’occasione e sempre a Parco Dossi Comuni, avendo la percezione che fosse qualcosa di interessante. Però non avevo disponibile il microscopio che consente di studiare a quale famiglia e sottofamiglia appartiene quella specie. Alla fine quindi non è stato possibile approfondirne lo studio».

«Sono dunque tornato in quella stazione di crescita, dove il fungo è rinato solo nel 2021 ma risultava inquinato. Non mi sono perso d’animo e l’occasione mi si è ripresenta a fine 2022. A quel punto – conclude Curcio – ho fatto la microscopia e rendendomi conto che in Italia non era descritta una specie nera di Clavaria come quella».

NUOVA SPECIE DI FUNGO SCOPERTA A LAMEZIA, LA CONFERMA DAI LABORATORI

Quindi Curcio invia i campioni ad un laboratorio specializzato in Spagna, con l’ausilio del collega pugliese Carlo Agnello, grande esperto di micologia e coautore della specie. Dopo tempi lunghi di approfondimento e analisi ecco, dopo la scorsa estate l’ufficializzazione: Vincenzo Curcio ha scoperto una nuova specie fungina, appunto la Clavaria lametina. Il passo successivo è stata la pubblicazione sul bollettino dell’A.B.M. Associazione Micologica Bresadola, oltre al deposito su GenBank, banca dati di settore, e sui database mondiali nomenclaturale sui funghi: Mycobank e Index Fungorum

La Clavaria lametina non è una specie commestibile, ed è talmente piccola ed esile (non inganni il particolare ingrandito della foto) che il pezzo più grande arriva massimo a 7 cm di altezza , e di  7mm di diametro. Allo stato attuale l’unica stazione di crescita che si conosce nel mondo è quella di Lamezia.

«Sono orgogliosamente cittadino lametino – sottolinea il micologo Curcio – per cui ho voluto dare risonanza e vetrina alla mia città di Lamezia Terme essendo avvenuta qui la scoperta». Nel 2021 anche un prestigioso riconoscimento per Curcio con la vittoria del 5° Concorso fotografico nazionale AMB “Gino Bellato”, con una foto intitolata ‘Nella nebbia’, raffigurante alcuni funghi inerpicati su un lungo albero e con lo sfondo appunto della nebbia.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE