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Vincenzo De Luca

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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca chiama a raccolta i governatori: ”Tutti in piazza il 16 per i fondi europei”


L’appuntamento è per venerdì prossimo, 16 febbraio, a piazza Santi Apostoli, a Roma, laddove una volta c’era il quartier generale dei Dem. Obiettivo: spingere il governo a sbloccare i fondi europei della programmazione 2021-2027 destinati al Mezzogiorno. A guida la protesta c’è il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca. De Luca respinge al mittente le critiche di chi lo accusa di non essere riuscito a spendere le risorse assegnate alla regione relative alla precedente programmazione, 2014-2020.

Anzi, in una riunione convocata a Napoli, presso la sede della Giunta regionale, ha deciso di alzare il tiro dell’offensiva, chiamando a raccolta tutti i governatori del Mezzogiorno. “Chi non viene è un traditore del Sud – sentenzia – Torniamo alle origini e scendiamo in piazza. Ci dovranno essere tutti quelli che difendono il lavoro, le fabbriche e il Mezzogiorno”. Un appuntamento rivolto in particolare agli amministratori locali, e definito come il primo di quattro grandi momenti pubblici contro l’autonomia differenziata e per “lo sblocco dei fondi sviluppo e coesione”.

DE LUCA LANCIA IL GUANTO DI SFIDA SUI FONDI EUROPEI

In gioco ci sono i 20 e passa miliardi previsti per le Regioni del Mezzogiorno, di cui circa 5 destinati alla Campania. Miliardi che Fitto vuole sbloccare solo dopo aver avuto un quadro preciso delle risorse spese e, soprattutto, un piano organico di tutti gli interventi previsti con i Fondi europei, per evitare il copione già visto negli anni passati, quello dei progetti-sponda o dei finanziamenti a pioggia. Per De Luca, invece, le risorse del Fondo Sociale per la Coesione devono essere sbloccati al più presto. Anche perché per una buona parte servono proprio a cofinanziare i progetti coperti con gli “assegni” firmati da Bruxelles.

Il programma di venerdì prevede il concentramento alle 11 in piazza Santi Apostoli. “Non resteremo lì a fare la “messa cantata’”- chiarisce l’ex sindaco di Salerno – io mi muoverò di sicuro, vorrei andare davanti alla sede del ministero a vedere chi c’è, ma non con un turibolo per mettere l’incenso da qualche parte, ma per avere risposte chiare su quando diavolo saranno sbloccati i fondi sviluppo e coesione. Abbiamo chiesto un incontro con il ministro Fitto e il presidente del Consiglio, ma probabilmente non ci saranno”.

INVITO RIVOLTO SOPRATTUTTO AI COMUNI NON SOLTANTO DELLA CAMPANIA

De Luca glissa poi sulla domanda dei giornalisti, che gli chiedono se si aspetti la partecipazione anche del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che probabilmente non sarà in piazza a Roma. “Non lo so – dice – noi abbiamo invitato l’Anci regionale e stiamo sollecitando la partecipazione di tutti i sindaci, non soltanto della Campania. I Comuni sono i primi interessati a sbloccare queste risorse e in questo momento, al di là dell’industria automobilistica, è bloccato tutto il comparto dell’industria dello spettacolo, della cultura, dell’audiovisivo. È il momento di fare una battaglia forte e rivendicare in primo luogo la dignità del Sud”.

Al centro della protesta anche il futuro dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Secondo l’ad di Stellantis, Carlos Tavares, rischia di subire tagli all’organico a causa delle insufficienti politiche di incentivazione dell’auto elettrica da parte del governo. “Se non imbocchiamo la strada della modernizzazione e dell’innovazione rischiamo di ritrovarci tra due anni fuori dal mercato dell’automobile. Cominciamo oggi la battaglia per pretendere dal Governo di sapere qual è il piano industriale per quanto riguarda l’automotive. La Regione è a disposizione una volta sbloccati i fondi per dare una mano sulla ricerca”, ha annunciato De Luca incontrando i i sindacati.

“Sono in gioco 4.600 posti di lavoro a Pomigliano, 1.600 a Pratola Serra. Oggi abbiamo prodotti che vanno sul mercato. Ma dobbiamo guardare al futuro, dobbiamo prepararci oggi per le innovazioni di domani”. Pomigliano e la realtà della Campania – ha concluso il Governatore – deve entrare a pieno titolo nel tavolo di trattativa che è insediato presso il ministero tra Governo e Stellantis. Chiederemo al ministro Urso di muoversi per lo sblocco dei fondi di coesione perché c’è un rapporto diretto tra ricerca scientifica e disponibilità di fondi di coesione che sono bloccati”.


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