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Michele Misseri è tornato in libertà dopo aver scontato 7 anni di carcere per aver nascosto il cadavere di Sarah Scazzi, tornerà ad Avetrana


AVETRANA (TARANTO) – Michele Misseri ha lasciato il carcere di Lecce dopo sette anni di detenzione accompagnato dal su avvocato. Misseri aveva subito la condanna a 8 anni di reclusione per avere gettato in un pozzo di Avetrana il corpo della nipote Sarah Scazzi, uccisa a 15 anni il 16 agosto 2010.

Tornerà nella sua casa di via Grazia Deledda, ad Avetrana, lì dove il 26 agosto del 2010 trovò la morte la nipote 15enne Sarah Scazzi. Per quell’omicidio restano in carcere la moglie, Cosima Serrano, e la figlia Sabrina.

«Il mio assistito continua a dirsi responsabile del reato principale, quindi dell’omicidio – spiega all’Adnkronos l’avvocato difensore Luca La Tanza -. Tuttavia è contento di tornare in libertà, avendo finito di scontare la pena per la soppressione di cadavere». Michele Misseri una volta tornato in libertà andrà a vivere nella casa per tutto questo tempo disabitata, nel paese dove continuano a vivere i familiari di Sarah. «È un uomo solo, che il mese prossimo compirà 70 anni – aggiunge l’avvocato – Dovrà ricostruirsi una vita e non sarà facile, con tutte le paure che si porta dietro e che condivido anche io».

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