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Vertenza Casa Sollievo, a San Giovanni Rotondo, i Sindacati in sciopero della fame incontreranno martedì il Cardinale Parolin: Domani, 4 maggio 2026, è previsto un corteo per arretrati e rinnovo contrattuale.
SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA) – Svolta nella difficile mobilitazione che coinvolge i dipendenti dell’ospedale San Pio. Il Segretario di Stato della Santa Sede, il Cardinale Pietro Parolin, riceverà le segreterie sindacali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e Nursing Up martedì 5 maggio alle ore 14:30. L’incontro avverrà in occasione della visita del Cardinale per le celebrazioni dei 70 anni di Casa Sollievo della Sofferenza, l’opera monumentale voluta da Padre Pio. La notizia della convocazione è stata comunicata ai rappresentanti dei lavoratori dal vescovo della diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Padre Franco Moscone, che presiede la struttura sanitaria.
VERTENZA CASA SOLLIEVO, SCIOPERO DELLA FAME E PRESIDIO: “LE BUGIE NON CURANO”
La convocazione arriva nel pieno di un’aspra protesta. I dirigenti sindacali sono entrati oggi nel loro secondo giorno di sciopero della fame. Davanti all’ospedale è stato allestito un gazebo, quartier generale del presidio, dove campeggiano bandiere e striscioni dai toni duri: “Vogliamo il rinnovo del contratto” e “Le bugie non curano nessuno”. La vertenza, che si trascina ormai da diversi mesi, nasce per denunciare: La mancata corresponsione e l’adeguamento degli arretrati contrattuali. Alcune scelte gestionali della struttura ritenute non adeguate dai sindacati. La generale situazione di precarietà vissuta dai dipendenti del nosocomio.
DOMANI IL CORTEO DI PROTESTA
Nonostante l’apertura al dialogo con la Santa Sede, la mobilitazione non si ferma. Per il pomeriggio di domani è stata confermata una manifestazione di protesta. Un corteo partirà alle 18:30 e attraverserà le vie del centro cittadino fino a raggiungere il sagrato di Casa Sollievo della Sofferenza. I rappresentanti di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e Nursing Up hanno dichiarato che attenderanno l’esito del faccia a faccia con il Cardinale Parolin. Questo prima di decidere eventuali ulteriori azioni di lotta. La speranza dei lavoratori è che l’intervento diretto del braccio destro del Papa possa finalmente sbloccare una situazione. Una situazione che mette a rischio la serenità gestionale di uno degli ospedali più importanti del Sud Italia.
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