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Ex Ilva, stop di 24 ore per l’altoforno di Taranto che riparte dopo l’attività di manutenzione disposta da Acciaierie d’Italia

TARANTO – È ripartito questa mattina nel siderurgico di Taranto l’altoforno 4. Era stato fermato ieri da Acciaierie d’Italia “per attività di manutenzione sulla parte alta del forno, sul piano tubiere e sul campo di colata”. Attività di manutenzione per l’Ex Ilva di Taranto, già programmate e che avrebbero dovuto fare le imprese dell’indotto. Solo che quest’ultime sono ferme da settimane in quanto rivendicano il mancato pagamento dei crediti milionari maturati verso AdI.
Già ieri la società aveva annunciato che il fermo sarebbe stato solo di 24 ore. Arco di tempo nel quale la fabbrica a ciclo continuo, per la prima volta, si è ritrovata senza produzione. Continuano invece a restare fermi gli altri due altiforni, l’1 e il 2, e un’acciaieria su due (la 1).

Intanto, si registrano nuove valutazioni positive sulla nomina, da parte del ministro Adolfo Urso, di Giancarlo Quaranta quale commissario per l’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia. Il comitato unitario delle professioni, col presidente Giovanni Prudenzano, auspica che “la nomina di un professionista con una enorme esperienza nel settore siderurgico maturata proprio nello stabilimento tarantino, del quale Giancarlo Quaranta conosce in modo approfondito tutte le problematiche, possa contribuire a far uscire velocemente la situazione dell’azienda dall’empasse che ha caratterizzato questo periodo. Soprattutto i professionisti del Cup Taranto auspicano che contestualmente venga risolta positivamente anche la problematica che vede le aziende indotto dello stabilimento siderurgico impegnate a rivendicare il loro legittimo diritto a vedersi liquidati i crediti vantanti nei confronti di Acciaierie d’Italia”.

Per il mondo delle professioni, “come deve essere garantita la prosecuzione delle attività del siderurgico, in modo green e sostenibile, devono essere garantite le aziende che costituiscono una parte importante del tessuto produttivo del territorio”.

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