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Rinascita Scott, 17 persone rinviate a processo, le posizioni degli imputati accusati senza aggravante mafiosa tra loro l’ex sindaco di Pizzo, funzionari di tribunale, Utg e Comune di Vibo


QUATTRO proscioglimenti per prescrizione del reato e il resto tutti rinvii a giudizio. È la decisione assunta dal gup di Vibo nei confronti degli imputati che erano stati coinvolti in Rinascita-Scott ma la cui posizione era tornata davanti alla procura ordinaria a seguito della caduta delle aggravanti mafiose e pertanto a seguito di stralcio deciso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che aveva coordinato il maxi blitz del 19 dicembre del 2019. Nella lista figurano dipendenti del Comune di Vibo Valentia come Antonio Fuoco – custode del Cimitero -, funzionari della Prefettura come Michele Larobina, l’ex sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo, il dipendente del Tribunale di Vibo, Danilo Tripodi. Tutti a processo.

RINASCITA SCOTT, IN 17 FINITI A PROCESSO

Il 29 maggio prossimo compariranno, dunque, davanti al tribunale collegiale Renato Iannello, 49 anni, di San Gregorio D’Ippona; Danilo Josè Tripodi, 43 anni, di Vibo; Nicola Larobina, 62 anni, di Arena; Michele Larobina, 66 anni, di Arena; Marco Lo Bianco; 40 anni, di Vibo; Filippo Fuscà, 43 anni, di Vibo; Michelino Scordamaglia, 49 anni, di Gioia Tauro; Giovanni Giamborino, 63 anni, di Vibo; Nazzareno Antonino Pugliese, 75 anni, di San Costantino Calabro; Giuseppe Mercatante, 57 anni, di San Costantino Calabro; Antonio Fuoco, 67 anni, di Vibo; Filippo Polistena, 48 anni, di Vibo; Gianluca Callipo, 42 anni, di Pizzo; Francesco Antonio Marcello, 44 anni, di Pizzo; Giuseppe Feroleto, 33 anni, di Crotone; Antonella Bartolotti, 42 anni, di Vibo e Claudio Solano, 50 anni, di Pizzo.

Per l’ex sindaco di Pizzo l’accusa è corruzione elettorale, per Danilo Tripodi la contestazione è invece rivelazione di segreti d’ufficio in concorso con Nicola Larobina, ausiliario all’Ufficio del Giudice di Pace di Vibo, e Michele Larobina, funzionario dell’Utg; Usura in concorso con Giovanni Giamborino mentre per Filippo Polistena la contestazione è quella di concorso in una presunta truffa, del valore di poche decine di euro, afferente la tumulazione delle salme dei migranti nel cimitero di Bivona.

NON LUOGO A PROCEDERE PER 4 INDAGATI

Non luogo a procedere invece per Antonio Scrugli, 34 anni, di Vibo; Maria Concetta Paglianiti, 43 anni, di Vibo; Ahmed Goard, 48 anni, originario del Marocco e Federica Vacatello, 31 anni, di Vibo. Tutti erano accusati di favoreggiamento personale. Contestazioni, come detto, cadute in prescrizione.

Il collegio di difesa è costituito dagli avvocati Walter Franzè, Salvatore Staiano, Gregorio Viscomi, Antonio Barilaro, Mariateresa Larobina, Luca Cianferoni., Salvatore Pronestì, Giuseppe Bagnato, Valerio Vianello, Aldo Currà, Alfredo Mercatante, Giovanni Vecchio, Marco Talarico, Salvatore Sorbilli, Luigi Assisi, Armando Veneto, Vincenzo Trungadi, Sandro D’Agostino ed Elisabetta Solano.

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