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Giovanni Bombardieri

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Dopo Catanzaro anche Reggio Calabria fa segnare un cambio in procura, Giovanni Bombardieri, infatti, lascia lo Stretto per la Mole: designato a guidare la Procura di Torino


REGGIO CALABRIA – Grande soddisfazione per il procuratore Giovanni Bombardieri: la commissione del Csm, all’unanimità ha proposto di nominarlo nuovo procuratore di Torino. Manca ancora la ratifica del plenum, ma Bombardieri, lascerà la Procura di Reggio Calabria per approdare alla Procura piemontese dove troverà aperti casi nazionali di grande rilievo.
Bombardieri ha un record tutto suo: è stato nominato procuratore di Reggio, da ben tre Plenum di tre Csm diversi. Infatti, a seguito di un ricorso alla giustizia amministrativa di un magistrato concorrente, la sua nomina alla Dda reggina è stata annullata due volte, dopo la prima designazione avvenuta nel 2018.

Una prima e una seconda bocciatura da parte del Consiglio di Stato, hanno indotto altri due distinti Csm, nel frattempo succedutisi, a riesaminare la pratica per l’assegnazione della funzione apicale alla procura antimafia reggina e in entrambe le occasioni la scelta è ricaduta su Bombardieri.
Nel corso del braccio di ferro tra il Consiglio Superiore della Magistratura e il Consiglio di Stato, Bombardieri faceva domanda per la procura di Torino, rimasta vacante, dopo che la procuratrice Anna Maria Loreto, nel giugno 2023, andava in pensione.

La scelta, su Torino, per la V Commissione di Palazzo dei Marescialli è stata semplice, specie dopo la proposta pure all’unanimità di Giuseppe Amato, attuale procuratore di Bologna, per l’incarico di PG a Roma. Dopo tale decisione, Bombardieri è rimasto l’unico magistrato dei candidati in lizza per la procura di Torino, a poter vantare nel proprio curriculum, un ruolo direttivo in un ufficio distrettuale antimafia.

Giovanni Bombardieri, classe 1962, è originario di Riace e quando era un ragazzino di 10 anni, dalla spiaggia del suo paese, ha visto tirar su i magnifici Bronzi. Dopo essere entrato in magistratura ha svolto indagini importanti mentre era in servizio presso la procura di Roma. Poi, il salto di qualità nel 2012, quando si insedia a Catanzaro nel ruolo di aggiunto antimafia. Nel capoluogo regionale ha condotto diverse inchieste rilevanti, sia contro la ndrangheta, che nel settore della pubblica amministrazione.
Dal 2018 è procuratore capo a Reggio Calabria dove ha assestato, una lunga serie di colpi alle cosche reggine.
Bombardieri, ora, attende il sigillo del Plenum, che, vista l’unanimità della proposta, sarà solo una formalità. Poi approderà a Torino.

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