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REGGIO CALABRIA – Parco Ecolandia riparte da un pomeriggio di festa, e riapre all’insegna della solidarietà, della condivisione, della partecipazione, dell’arte, dei giochi, della natura. Una settimana dopo il rogo che ha distrutto i locali che ospitavano gli uffici e la direzione (LEGGI LA NOTIZIA), la comunità reggina ha risposto all’invito dei vertici del Parco; centinaia di persone hanno raggiunto Arghillà per esprimere la loro vicinanza ai gestori e ai soci del Consorzio Ecolandia nonché ai numerosi volontari impegnati nel Parco, sposando in pieno lo spirito dell’iniziativa e lo slogan che l’ha accompagnata: “Vietato calpestare i sogni”. E infatti il sogno Ecolandia non si è spezzato, riapre e andrà avanti e sarà sempre più bello, grazie all’incoraggiamento della gente perbene, del mondo associazionistico, delle istituzioni. Adulti e piccini vogliono continuare a vivere il Parco, esattamente come hanno fatto ieri pomeriggio e come potranno fare anche oggi e poi da domani, nonostante la devastazione post incendio e lo stallo burocratico che ha portato a una riduzione delle iniziative.

Le parole d’ordine sono ricostruzione e ripartenza, sin da subito: «Domani (oggi, ndc) il Parco – ha annunciato Laura Cirella, presentatrice dell’evento – resterà aperto e da lunedì tutte le attività ripartiranno. È stata avviata una campagna di crowdfunding con un invito a scansionare il Qr code per poter contribuire alla ricostruzione, ed è stata avviata una raccolta fondi posizionando una cassetta delle offerte nella biglietteria del Parco». Cirella ha quindi cominciato a leggere i tantissimi messaggi di solidarietà e di incitamento, provenienti non solo da Reggio e dalla Calabria ma da tutta Italia, indirizzati alla grande famiglia del Parco Ecolandia. A intermezzare la lettura è stata l’esibizione gratuita degli artisti, tra gli altri Fulvio Cama (che dopo due anni ha riproposto la canzone dedicata fa all’Aspromonte distrutto dalle fiamme), Teresa Mascianà e Scena nuda con Teresa Timpano. Ed ancora gli interventi di rappresentanti del mondo associazionistico e istituzionale, tutti a sottolineare l’eccellenza del Parco Ecolandia nel contesto reggino e non solo, un parco ludico-tecnologico-ambientale, un presidio di legalità, di socialità, di giustizia, di speranza, di aggregazione, di cultura.

Un presidio che da tempo dimostra impegno concreto contro tutte le mafie, anche con l’adesione a Libera e alla campagna “La libertà non ha pizzo”. E ieri Libera Reggio Gran non poteva mancare, con la sua referente Elena Crucitti, intervenuta nell’ambito di un ricco giro di brevi con protagonisti, tra gli altri, i rappresentanti di Confesercenti, della Rete No Ponte e di Legambiente. Qualcuno non ha dubbi sull’origine del rogo di sette giorni fa, ad esempio Simone Alecci (associazione dei partigiani) ha detto chiaramente: «Io credo che dietro quello che è successo ci sia la mano della ‘ndrangheta, ma se oggi c’è questa grandissima partecipazione vuol dire che qualcosa sta cambiando».

Attorno a Ecolandia si sono ovviamente stretti pure i sindaci dello Stretto, con in testa il primo cittadino reggino Giuseppe Falcomatà: «Il Comune ricostruirà quello che è stato distrutto, ma è importante che sia anche la città a ricostruire tenendo stretto al cuore Ecolandia come bene comune e non solo del Comune». Sulla stessa scia Giusy Caminiti e Sandro Repaci, sindaci di Villa San Giovanni e Campo Calabro.

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