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Potenza e Matera restano indietro: nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita la Basilicata occupa le ultime posizioni pur distinguendosi per la sicurezza
Potenza e Matera si distinguono per la voce sicurezza: è il quadro lucano che emerge dalla trentaseiesima edizione dell’indagine del Sole 24 Ore sulla “Qualità della vita 2025”, che fotografa il benessere e la vivibilità nelle centosette province italiane. In realtà, tuttavia, oltre questo parametro positivo quasi tutti gli altri sono molto più in basso e, tranne qualche eccezione, in un limbo di difficoltà se non proprio negativi. Il capoluogo regionale lucano è infatti secondo per indice (basso) di criminalità. Il miglior risultato di Matera è invece il sesto posto nella graduatoria nazionale per quanto riguarda le truffe e frodi informatiche.
Le due città lucane guadagnano qualche posizione rispetto all’anno scorso: quattro Potenza (ottantaquattresima) e cinque Matera (settantaquattresima). Il rapporto, costruito su 90 indicatori statistici riferibili a fonti ufficiali (Istat, Banca d’Italia, Ministeri tra gli altri), suddivisi in sei macro-categorie tematiche, è un’analisi che cerca di rappresentare il concetto multisfaccettato della “Qualità della Vita” indagandone diversi aspetti dalla ricchezza e consumi alla cultura, dall’ambiente e servizi alla demografia, dalla giustizia e sicurezza agli affari e lavoro. La provincia di Trento quest’anno torna in testa alla graduatoria, medaglia d’oro per la qualità della vita, seguita sul podio da Bolzano e Udine. Trento scalza dal podio Udine (che ha vinto la passata edizione), ora medaglia di bronzo.
NELLA TOP 10 DELLE PROVINCE TRIONFA IL NORD ITALIA
Nella top 10, tra le 107 province analizzate, trionfa il nord Italia con Milano all’ottavo posto. Roma continua invece la sua scalata in classifica, balzando di 13 posizioni e guidando la rimonta delle grandi città metropolitane. Il Sud rimane drammaticamente fanalino di coda, con Reggio Calabria che si conferma ultima e con le ultime 22 posizioni tutte riferite a province del Meridione. Al contrario le prime dieci province presenti in classifica sono tutte settentrionali: Bergamo (vincitrice nel 2024, ora al quinto posto), Treviso, Padova (che ritorna tra le teste di serie dopo ben trenta anni di assenza: era nona nel 1994) e Parma. All’apice della classifica generale tornano anche le grandi aree metropolitane come Bologna e Milano, rispettivamente al quarto e all’ottavo posto, in testa per ”Demografia, società e salute”, la prima e per “Ricchezza e consumi” e “Affari e lavoro” la seconda.
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