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CATANZARO – Spuntano i primi nomi dei possibili assessori. O quanto meno quelli di alcuni dei professionisti contattati da Sergio Abramo per far parte della nuova squadra di governo. Il sindaco, a caccia di tecnici super partes e di alto profilo, nelle ultime ore, ha ricevuto molti no. Tonino De Marco, dirigente alla Regione, pare ad esempio aver declinato l’invito del primo cittadino. Qualcuno, invece, pare aver chiesto solo un po’ di tempo in più per pensarci. Perché fare l’assessore in questo momento a Catanzaro significa assumere un onere particolarmente pesante: la bufera giudiziaria (LEGGI IL CASO CRISTINA e LA BUFERA GIUDIZIARIA SU CATANZARO) che si è abbattuta sul Comune assume, giorno dopo giorno, gli aspetti di un vero e proprio tsunami. Giudiziario ma anche politico. Ma sulla formazione della giunta, il sindaco è stato chiaro: “Stavolta decido io”. 

 
 

E pare proprio determinato a fare così, nonostante qualche frangia della maggioranza manifesti già qualche segno di malessere. Ma andiamo ai nomi. Dalle indiscrezioni emerse nei corridoi di Palazzo de Nobili tra i nomi dei papabili assessori o, comunque, dei professionisti contattati dal sindaco nelle ultime ore, ci sarebbero Mario Sanginiti al Turismo, Francesco Muraca al Bilancio, Maria Teresa Laurito all’Avvocatura, Giuseppe Macrì all’Urbanistica e Daniela Carrozza alla Pubblica Istruzione. Ovviamente nomi e deleghe sono ancora frutto di indiscrezioni e rumors captati da ambienti comunali. Che solo il tempo potrà smentire o confermare. Ma c’è di più. In queste ore il sindaco sta affrontando anche il capitolo “sottogoverno”. Non è, infatti, esclusa l’ipotesi di azzerramento degli incarichi anche nelle società partecipate del Comune.
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