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Maltempo, Prima ricognizione sull’agricoltura: In tutta la Calabria settore distrutto. Il punto di Coldiretti e Confagricoltura. Statti: «Perdite gravissime».


COSENZA – Il maltempo che ha colpito la Calabria con il passaggio dei cicloni Nils e Ulrike ha provocato danni diffusi al comparto agricolo regionale, con effetti pesanti lungo tutta la fascia tirrenica e nelle aree interne. Coldiretti Calabria, dopo un primo monitoraggio, segnala criticità da Reggio Calabria alla provincia di Cosenza. Campi allagati, colture inondate e compromesse, capannoni danneggiati da vento e pioggia, terreni impraticabili e aziende isolate delineano un quadro esteso. Nell’Alto Tirreno cosentino si registrano esondazioni, frane e viabilità rurale interrotta; in piena il Crati, con fuoriuscite del Busento e del Campagnano. Danni anche tra Serre cosentine e Presila.

DOPO IL MALTEMPO IN CALABRIA, LA SITUAZIONE DELL’AGRICOLTURA NELLE PROVINCE DI CATANZARO, CROTONE, VIBO E REGGIO

Nel Lametino e nelle aree costiere del Catanzarese allagamenti diffusi e strutture colpite dal vento, con segnalazioni a Decollatura, Sellia e Marcedusa. Nel Crotonese ristagni idrici nei terreni pianeggianti; nel Vibonese ortofrutta compromessa e strade interne interessate da caduta massi. Nel Reggino campi agrumicoli allagati e serre scoperchiate, con accessi ai fondi ostacolati dal fango.

L’ALLARME DI CONFAGRICOLTURA E LA RICHIESTA DELLO STATO DI CALAMITÀ

Confagricoltura Calabria evidenzia perdite «gravissime», come ribadito dal presidente Alberto Statti. Nella Sibaritide l’esondazione del Crati a Sibari ha sommerso ampie superfici agricole, distruggendo coltivazioni e compromettendo la struttura dei suoli per erosione e ristagni, con danni anche alle infrastrutture e difficoltà nel settore zootecnico. Nella Piana di Gioia Tauro allagamenti estesi e caduta di frutti dagli alberi: le prime stime indicano perdite non inferiori al 50%. Colpite le produzioni invernali, dai finocchi nel Crotonese a cavolfiori, carciofi e lattughe. L’organizzazione annuncia la richiesta dello stato di calamità e l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale, mentre prosegue la raccolta delle segnalazioni per definire il quadro complessivo dei danni.

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